Si è concluso a Castelletto Molina il percorso formativo rivolto agli operatori turistici dell’Unione Collinare Vigne & Vini, realizzato con l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e con il supporto dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. L’iniziativa rientra nel progetto finanziato dal bando regionale Metti in Comune l’inclusione, dedicato agli interventi per un turismo accessibile in Piemonte.
Il programma è stato pensato per rafforzare le competenze degli addetti al settore e favorire un’accoglienza capace di rispondere alle diverse esigenze dei visitatori. Avviato ad aprile a Nizza Monferrato, il ciclo si è sviluppato attraverso sei incontri serali itineranti nei comuni dell’Unione Collinare Vigne & Vini.
Formazione e accoglienza
Gli appuntamenti hanno affrontato la conoscenza e la narrazione del sito riconosciuto dall’UNESCO, la comunicazione digitale, la qualità dei servizi, le strategie per rafforzare la collaborazione tra gli operatori e i principi del turismo accessibile. L’obiettivo era sostenere una gestione più consapevole dell’offerta e una presentazione del paesaggio vitivinicolo coerente con i suoi valori storici e culturali.
Il progetto ha coinvolto anche due giovani del C.I.S.A. Asti Sud, impegnati in un tirocinio formativo presso l’Ufficio turistico di Nizza Monferrato. Affiancando il personale nelle attività di accoglienza e informazione, hanno potuto acquisire nuove competenze e partecipare direttamente alla vita della comunità. Durante la serata conclusiva è stato consegnato loro un riconoscimento per l’impegno dimostrato.
Il presidente dell’Unione Collinare Vigne & Vini, Luca Gabutto, ha definito il percorso un primo passo verso un’offerta più preparata e attenta a tutti i visitatori. Ha inoltre ringraziato l’associazione partner, i relatori, i partecipanti e gli educatori che hanno accompagnato i tirocinanti, sottolineando il valore della collaborazione tra le diverse realtà coinvolte.
Una rete per l’inclusione
Per la presidente del C.I.S.A. Asti Sud, Chiara Zogo, l’esperienza ha mostrato come l’inclusione possa tradursi in un’opportunità concreta di crescita. I due tirocinanti hanno avuto la possibilità di mettersi alla prova, sviluppare capacità e sentirsi parte attiva del territorio. Zogo ha auspicato che il progetto possa essere seguito da nuove collaborazioni e ulteriori occasioni formative.
La presidente dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, Giovanna Quaglia, ha evidenziato il ruolo della formazione nella valorizzazione del sito UNESCO e nella costruzione di un’offerta di qualità, inclusiva e accessibile. La collaborazione tra istituzioni e operatori locali, ha sottolineato, resta essenziale per migliorare l’accoglienza e raccontare in modo efficace l’identità del paesaggio vitivinicolo.