A Costigliole d’Asti si chiude un capitolo della vita comunitaria. Con la serrata definitiva dello storico chiosco del parco del castello, il paese saluta uno dei luoghi che per decenni hanno accompagnato le estati di bambini, ragazzi e famiglie. Il punto di ristoro, conosciuto da tutti semplicemente come il Chiosco, ha rappresentato per molte generazioni uno spazio di incontro, socialità e quotidianità.
Il saluto degli ex animatori
Nel giorno della chiusura, anche gli ex animatori dell’oratorio si sono ritrovati davanti a quel luogo per un ultimo saluto. A Gino e Mio, le figure che per circa vent’anni hanno gestito il chiosco, hanno dedicato una lettera aperta, esprimendo gratitudine per una presenza diventata parte della memoria collettiva.
Nella lettera, gli ex animatori spiegano che non si tratta soltanto della fine di un’attività. Tra quelle mura, raccontano, hanno lasciato una parte della propria storia: le estati trascorse insieme, le serate prolungate fino a tardi, le risate, le chiacchiere e le attese. Il Chiosco era anche il punto in cui amicizie nate quasi per caso si trasformavano in legami destinati a durare oltre la stagione estiva.
Il ritrovo degli ex animatori ha avuto così il valore di un ritorno simbolico al passato. Con il passare degli anni, mentre le generazioni crescevano, Gino e Mio continuavano a essere una presenza riconoscibile e rassicurante. Per i ragazzi dell’oratorio, il chiosco non era soltanto un bar di paese, ma uno spazio aggregativo capace di custodire relazioni, consuetudini e ricordi condivisi.
Una storia iniziata negli anni Settanta
La vicenda del chiosco si inserisce nella storia del parco del castello e delle trasformazioni che interessano ora quell’area. L’attività era nata negli anni Settanta per iniziativa di Nicola Vanacore, arrivato a Costigliole da Agerola. Con il sostegno dell’allora sindaco e la collaborazione di alcuni compaesani, Vanacore aveva realizzato il punto di ristoro e il campo da tennis, dando vita a un polo di aggregazione destinato a diventare un riferimento per il paese.
La chiusura definitiva è avvenuta domenica 16 agosto. Lo spazio è destinato a cambiare volto per lasciare posto a una nuova struttura, segnando la conclusione dell’esperienza del Chiosco così come era conosciuta dalla comunità. Il cambiamento interrompe una consuetudine, ma non cancella il significato che quel luogo ha avuto per chi lo ha frequentato.
Nel loro messaggio, gli ex animatori hanno sottolineato proprio questo aspetto: alcune storie non finiscono quando un luogo chiude, perché continuano nelle persone e nei rapporti costruiti nel tempo. Il ringraziamento rivolto a Gino e Mio diventa quindi un saluto all’intera comunità di Costigliole, chiamata ad accompagnare una trasformazione senza perdere la memoria delle estati trascorse al Chiosco.