Il dibattito sui nomi comuni per le Denominazioni di Origine Protetta (DOP) è tornato al centro del confronto internazionale. Negli Stati Uniti, la pressione per consentire l’uso di denominazioni come Gorgonzola anche per prodotti realizzati al di fuori dei territori di origine pone interrogativi sulle eccellenze piemontesi.
Il tema è emerso con forza nel contesto del Farm Bill statunitense, che prevede strumenti a sostegno dell’utilizzo di nomi generici per prodotti storicamente noti sul mercato americano. Secondo alcune organizzazioni agroalimentari statunitensi, termini come Gorgonzola sono divenuti generici e dovrebbero poter indicare semplici categorie di prodotto.
Il legame tra prodotto e territorio
Per l’Unione Europea, al contrario, una DOP non è solo una categoria merceologica. Essa rappresenta un prodotto legato a una specifica area geografica, in cui le fasi produttive seguono regole condivise. Il nome di un prodotto DOP racchiude materie prime, ambiente, tecniche produttive e competenze sviluppate nel tempo. Trasformare questi nomi in definizioni generiche indebolirebbe il legame tra il prodotto, la sua origine e la comunità che lo produce.
A rischio non è solo il Gorgonzola DOP, ma anche altre importanti produzioni del Piemonte, tra cui Bra DOP, Castelmagno DOP, Raschera DOP e Toma Piemontese DOP. La regione è nota anche per il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP e per altre denominazioni condivise con altre regioni. Utilizzare questi nomi per prodotti privi di legami territoriali potrebbe creare confusione tra i consumatori e svalutare il lavoro delle filiere locali.
Il ruolo delle cooperative
Le cooperative rappresentano un elemento chiave nella salvaguardia delle DOP piemontesi. Esse riuniscono piccoli produttori situati in zone rurali e montane, promuovendo la qualità e la trasparenza. Fabrizio Risso, presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Piemonte, afferma: «Una DOP deriva da regole condivise e responsabilità verso un territorio». Difendere questi nomi significa, quindi, proteggere non solo un marchio, ma un intero modello produttivo territoriale.
Per il Piemonte, tutelare le DOP è essenziale non solo per salvaguardare un patrimonio agroalimentare, ma anche per riconoscere il lavoro delle cooperative e delle imprese locali che si dedicano alla produzione, innovazione e investimenti nel territorio. Ogni volta che si parla di formaggi italiani, si parla di una ricca identità culturale e gastronomica.