Aprirà sabato 19 settembre alle 17, negli spazi del Musarmo – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Mombercelli, la mostra dedicata a Giovanni Olindo. L’esposizione sarà allestita in via Brofferio 24 e resterà visitabile fino all’8 novembre, proponendo una selezione della produzione dell’artista originario di Canelli.
Il percorso tra affreschi e dipinti
Le sale del museo rendono omaggio alla memoria di Olindo attraverso un percorso che ripercorre l’attività sviluppata dall’autore nel corso del Novecento. La rassegna comprende opere legate ai principali ambiti della sua ricerca: dagli affreschi alle vedute paesaggistiche, dalle composizioni floreali alle nature morte, con la presenza anche di alcuni autoritratti.
La produzione dell’artista è descritta come caratterizzata da un marcato lirismo naturalistico e dalla capacità di conferire espressività ai soggetti rappresentati. Accanto alla pittura da cavalletto, un ruolo rilevante ebbero le decorazioni murali e la tecnica del trompe-l’oeil, con la realizzazione di finte architetture, prospettive e geometrie capaci di creare effetti ottici su pareti e soffitti.
La carriera di Giovanni Olindo
Nato a Canelli il 1° dicembre 1891, Olindo iniziò la propria attività con committenze per chiese, castelli e palazzi del Piemonte e della Lombardia. Tra i lavori ricordati figurano l’affresco della volta della parrocchiale di San Leonardo a Canelli, realizzato nel 1914, e il restauro degli affreschi del Duomo di Asti, eseguito alla fine degli anni Venti insieme al figurista Carlo Laretto.
Tra le altre opere vengono citate le decorazioni interne e gli affreschi dei saloni del Castello Gancia di Canelli, i soffitti del Salone della Banca Agraria di Asti e del Castello di Bubbio, oltre all’affresco con scorcio a trompe-l’oeil nel Salone di Palazzo Conte Arborio Mella a Torino. Nella sua attività trovarono spazio anche gli ex voto, alcuni conservati al Santuario della Madonna dei Caffi di Canelli, e i soggetti militari.
Olindo proseguì il proprio lavoro per circa ottant’anni e morì a Canelli il 17 aprile 1985. La mostra di Mombercelli riunisce testimonianze delle diverse fasi della sua produzione, mettendo in evidenza la varietà dei temi affrontati e il rapporto dell’artista con il territorio piemontese.
La mostra è aperta il sabato e la domenica dalle 15.30 alle 18.30. Per le visite infrasettimanali o fuori orario sono disponibili i numeri 338 4246055, 346 4798585, 0141 959610 e 0141 955205. Informazioni e prenotazioni possono essere richieste all’indirizzo musarmo@gmail.com o attraverso i siti www.musarmo.com e facebook.com/musarmo.