Evento sacro

A Moncalvo musica e immagini per celebrare San Francesco

Domenica 4 ottobre 2026, nella chiesa dedicata al santo, appuntamento con lirica, Giotto e proiezioni ad alta definizione.

A Moncalvo musica e immagini per celebrare San Francesco

In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, la Chiesa di San Francesco a Moncalvo ospiterà lo spettacolo-concerto Rivoluzioni Prospettiche. L’appuntamento è fissato per domenica 4 ottobre 2026, alle ore 21, con ingresso libero. L’iniziativa è promossa dalla Parrocchia di Moncalvo in collaborazione con il coro I Polifonici di Montaldo Scarampi.

Il progetto, ideato da Elisabetta Elos, mette in relazione musica sacra, arte e letteratura per ripercorrere il ruolo di San Francesco e di Giotto nella trasformazione della cultura, della spiritualità e del linguaggio artistico occidentale. La serata sarà costruita come un percorso tra esecuzioni musicali, parole e immagini dedicate ai due protagonisti.

Il programma musicale

Sotto la direzione del maestro Giuseppe Elos, saranno impegnati il tenore Enrico Iviglia, il mezzosoprano Bianca Sconfienza e il baritono Francesco Coppo. Il gruppo degli interpreti comprenderà anche i flautisti Ketty Cavanna e Stefano Carosso, l’organista Marco Gianotto e la voce recitante di Giampaolo Gallo.

Il repertorio spazierà da brani meno conosciuti a composizioni più note, tra cui Fratello sole sorella luna di Riz Ortolani. In programma anche musiche di padre Giacinto Burroni e padre Roberto Rosso, compositori francescani attivi in Piemonte nel Novecento, le cui opere sono state ricostruite attraverso ricerche d’archivio. Tra i momenti centrali sono indicati il Cantico delle Creature e la cantata La Gloria di San Francesco, su testo di Vincenzo Buronzo scritto nel 1926.

Le proiezioni dedicate a Giotto

La componente musicale sarà accompagnata da una selezione di 40 immagini in alta definizione degli affreschi di Giotto, messe a disposizione dalla Biblioteca Francescana di Assisi. Le opere saranno introdotte da una presentazione curata da Matilde Picollo, con l’obiettivo di collegare la narrazione visiva ai contenuti della serata.

La chiesa contribuirà all’allestimento anche attraverso l’illuminazione dell’abside, sulla quale saranno proiettati fasci di luce pensati per richiamare le sfumature e i cromatismi delle opere giottesche. L’iniziativa proporrà così un intreccio tra pittura, musica e parola, al centro di un programma dedicato alla figura del santo e alla sua eredità artistica e spirituale.