Solidarietà

Raccolta fondi di Anita e i suoi fratelli: oltre 200 partecipanti

Una serata di comunità per sostenere i progetti di inclusione a Portacomaro.

Raccolta fondi di Anita e i suoi fratelli: oltre 200 partecipanti

Una serata di comunità, magia e solidarietà ha visto la partecipazione di oltre 200 persone al Treno tra le vigne di Montegrosso d’Asti, dove si è svolta una raccolta fondi per l’associazione Anita e i suoi fratelli. L’evento, tenutosi il 3 agosto 2026, ha avuto come obiettivo il sostegno ai progetti di inclusione promossi dall’associazione, fondata nel 2018 all’interno dell’Azienda Agricola I Pupini di Portacomaro.

Durante la serata, Simona, socio volontario e fondatrice dell’associazione, ha spiegato che Anita e i suoi fratelli è molto più di un semplice ente: “È una comunità di persone che ogni giorno prova a immaginare un mondo in cui nessuno debba chiedere il permesso di partecipare. Un luogo dove la diversità non è da gestire, ma da condividere”. Questo approccio mira a trasformare gli spazi comuni in luoghi più accessibili e accoglienti per tutti.

Cambiare i contesti, non le persone

Il cuore del progetto è quello di non creare spazi “speciali”, ma di modificare gli ambienti affinché siano più inclusivi. “Non ci chiediamo come cambiare le persone. Ci chiediamo come cambiare i contesti”, ha affermato Simona. Le barriere che limitano la partecipazione, infatti, possono essere strutturali, linguistiche o culturali, e il lavoro dell’associazione si estende a tutta la comunità attraverso interventi assistiti con animali, laboratori nella natura e progetti scolastici.

Tra le iniziative più significative ci sono “Una serra per tutti”, dedicata alla cittadinanza attiva, e “RIPARTENZA”, che si occupa dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità psicosociale. Altri progetti includono “Letture a passo d’asino”, con libri accessibili, e “Un giardino per tutte e tutti”, uno spazio sensoriale aperto a tutti.

Una serata per sostenere il futuro

La serata ha visto anche la partecipazione di La Magica Lilyth, una delle poche donne italiane a praticare magia e trasformismo, seguita da una cena organizzata dalla nuova Proloco di Montegrosso. Grazie alle donazioni, i partecipanti hanno potuto portare a casa crostate della Pasticceria Daniella, borse fatte a mano da Zia Anto, e il libro “Il mio biberon è mezzo pieno” di Chiara, madre di Anita.

“Per noi l’accessibilità non è solo una rampa”, ha concluso Simona. “È poter leggere un libro, scegliere, sentirsi ascoltati. Non lavoriamo per le persone, ma con le persone. Una comunità inclusiva nasce dall’incontro quotidiano tra persone che scelgono di camminare insieme. Quando una comunità diventa accessibile a chi incontra più barriere, diventa un posto migliore per tutti”.