Si è conclusa la selezione dei finalisti del Premio Asti d’Appello 2026 con l’annuncio dell’ottavo libro, ‘Tanto domani muori’ di Antiniska Pozzi, edito da Harper Collins. Questo romanzo, in origine parte della graduatoria del Premio Alassio, racconta la difficile vita di Anna, una bambina di sei anni che vive in una realtà familiare complessa e carica di tensioni emotive.
La narrazione si svolge nella periferia nord di Milano, dove un graffito ‘Casa auto lavoro / tanto domani muori’ funge da sfondo per le esperienze quotidiane di Anna, che osserva i genitori mentre affrontano le loro fragilità. Suo padre Nino, un operaio con sogni di calciatore, cerca di trovare la felicità nelle piccole cose, mentre sua madre Adriana, originaria della Toscana, vive un profondo senso di malinconia.
Un viaggio di crescita
Nel corso del romanzo, Anna evolve da una bambina introversa a un’adolescente piena di interrogativi esistenziali, cercando una voce che si distacchi dalla realtà che la circonda. Gli anni Settanta, periodo di grande trasformazione per il Paese, rappresentano un contesto di cambiamento che si riflette nelle sue esperienze personali.
La trama culmina in una tragedia attesa da lungo tempo, evocata dai racconti familiari su una figura spettrale chiamata Canuta, simbolo di una disgrazia imminente. Con questa opera, Pozzi esplora temi di crescita, dolore e resilienza umana che sono fortemente attuali.
Chi è Antiniska Pozzi?
Antiniska Pozzi nasce a Milano nel 1978 e ha sviluppato una carriera eclettica come traduttrice e giornalista. Dopo la laurea in Lettere, ha pubblicato diversi lavori, tra cui il romanzo ‘Dove vanno le iguane quando piove’ e la raccolta poetica ‘Amavo (una volta) un comunista’, premiata in occasione della prima edizione del Premio Beppe Salvia.
Le copie del suo ultimo libro saranno presto disponibili per i soci del Premio presso la Biblioteca Astense. Per maggiori informazioni si può visitare il sito ufficiale https://www.premioastidappello.org/.