Seicento al femminile

Orsola Caccia protagonista a Oslo con una natura morta

Il prestito dalla collezione piemontese accompagna una rassegna dedicata alle artiste attive tra il XVI e il XVII secolo.

Orsola Caccia protagonista a Oslo con una natura morta

Una natura morta di Orsola Maddalena Caccia, proveniente dalla collezione del Museo Civico di Moncalvo, è esposta a Oslo nell’ambito della mostra internazionale Woman Painter, dedicata alle donne artiste attive tra il Cinquecento e il Seicento. L’opera è stata prestata al Nasjonalmuseet for kunst, arkitektur og design, il Museo nazionale norvegese di arte, architettura e disegno, indicato come il più grande museo della Scandinavia.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Associazione A.L.E.R.A.MO. e la Galleria Borghese. L’esposizione è stata inaugurata l’8 ottobre e, secondo quanto comunicato dall’associazione, resterà aperta fino al 7 febbraio. Successivamente la rassegna sarà ospitata dalla Galleria Borghese di Roma, consentendo al pubblico italiano di tornare a vedere l’opera della pittrice moncalvese.

La carriera delle artiste tra XVI e XVII secolo

Woman Painter ricostruisce un periodo compreso tra il 1550 e il 1650, quando diverse donne riuscirono a intraprendere una carriera professionale nel campo della pittura, nonostante il predominio maschile. Accanto a Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Michaelina Wautier, Giovanna Garzoni, Judith Leyster e Margaretha de Heer, la mostra presenta anche il lavoro di Orsola Caccia.

Figlia del pittore Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, Orsola è ricordata soprattutto per le sue nature morte. Maria Rita Mottola, presidente di A.L.E.R.A.MO. Onlus, ha sottolineato il valore della rassegna nel riportare l’attenzione su una fase storica in cui molte donne riuscirono a costruire un percorso artistico autonomo. Il professor Alberto Cottino, direttore scientifico del Museo Civico di Moncalvo e autore della scheda dell’opera per il catalogo, ha definito le nature morte della pittrice vere e proprie preghiere dipinte.

Le opere di Orsola Caccia potranno essere nuovamente ammirate nella loro sede originaria quando il Museo Civico di Moncalvo potrà riaprire. Il prestito internazionale si inserisce così in un più ampio percorso di valorizzazione della figura dell’artista e del rapporto con il padre, entrambi legati alla storia pittorica del territorio monferrino.

Ad Alba il dialogo tra padre e figlia

Parallelamente, A.L.E.R.A.MO. propone ad Alba la mostra Il barocco incontra l’arte contemporanea. L’origine: il sacro tra padre e figlia. L’esposizione sarà allestita nella chiesa di San Giuseppe dal 24 ottobre al 22 novembre, in occasione della Fiera internazionale del Tartufo.

Il progetto è dedicato al 350° anniversario della morte di Orsola Maddalena Caccia, ricorrenza che segue di un anno il 400° anniversario della scomparsa di Guglielmo Caccia. Gli artisti coinvolti, già partecipanti al progetto Arte Narrata realizzato nel Museo di Moncalvo, sono stati invitati a interpretare il rapporto tra padre e figlia attraverso il tema del sacro.

La rassegna riunisce 19 artisti provenienti anche da Cina, Serbia e Polonia e propone opere realizzate con fotografia, pittura, scultura, installazioni, incisione e performance. Tra i partecipanti figurano Roberto Gianinetti, Susanna Doccioli, Silvia Sala, Marzena Lukaszuk, Stefano Bressani, Chen Li, Giulia Rasino, Labar, Anna Vinzi, Filippo Pinsoglio, Ombretta Saulat, Carlo Mazzetti, Anna Maria Jurewicz, Letizia Tueros Huancahuari, Laura Mazzeri, Concetto Fusillo, Milica Lilic, Chiara Mazzeri e Marco Ferreri. Il percorso affianca alla riscoperta della vicenda artistica dei Caccia una rilettura contemporanea del loro legame e della dimensione spirituale della loro produzione.