Il settore delle costruzioni in Piemonte e Valle d’Aosta affronta una fase di rallentamento, segnata dalla conclusione degli interventi legati al Pnrr e dal venir meno degli effetti del Superbonus. A pesare sulle imprese sono anche l’aumento dei costi dei materiali e dell’energia, insieme alla contrazione del credito e alla minore visibilità sulla domanda futura.
Ricavi e assunzioni in calo
Il quadro emerge dalla 49ª indagine congiunturale realizzata dal Centro Studi di Ance Piemonte e Valle d’Aosta. Le aspettative sul fatturato sono passate da un saldo tra ottimisti e pessimisti pari al +1,7% nel primo semestre dell’anno a -4,5%. Anche le previsioni sull’occupazione hanno registrato un arretramento, dal +2,6% al +1,3%.
In controtendenza cresce il ricorso previsto alla manodopera esterna, con il saldo passato dal -1,7% al +11,5%. Il dato riflette la necessità delle aziende di garantire continuità alle attività e ai cantieri, nonostante le difficoltà nel reperire personale. La ricerca di addetti qualificati risulta complessa per il 76,9% delle imprese coinvolte, mentre per la manodopera generica la percentuale è del 49,4%. Nel primo semestre 2026 i valori erano rispettivamente del 68,4% e del 40,2%.
Si riduce inoltre la quota di aziende intenzionate a investire, scesa dal 47,9% al 32%. Per Paola Malabaila, presidente di Ance Piemonte Valle d’Aosta, il rallentamento già rilevato nella precedente rilevazione sta assumendo contorni più concreti. La diminuzione delle aspettative sui ricavi e la ridotta capacità di programmare nuovi interventi sono legate, secondo la presidente, alla minore visibilità sul lavoro futuro.
Competenze, credito e nuove opere
Francesco Panuccio, coordinatore del Centro Studi dell’associazione, indica nella carenza di competenze una delle principali criticità del comparto. Il ricorso crescente a risorse esterne si accompagna a maggiori difficoltà nella selezione di profili adeguati, rendendo necessari percorsi di qualificazione professionale e un ricambio generazionale.
Un ulteriore elemento di attenzione riguarda il rapporto con il sistema bancario. La contrazione del credito destinato alle costruzioni si inserisce in una fase caratterizzata dalla riduzione del portafoglio ordini e da una maggiore prudenza nelle scelte aziendali. Secondo Ance, il sostegno alle imprese economicamente solide, la certezza dei pagamenti e la continuità degli investimenti pubblici e privati sono condizioni necessarie per accompagnare il rallentamento senza compromettere la capacità produttiva.
L’associazione chiede infine che alla conclusione degli interventi del Pnrr segua una nuova stagione di opere pubbliche e private, capace di garantire continuità alla domanda. Tra le richieste figura anche il recepimento dei correttivi proposti sul Piano Casa, con riferimento ai programmi di edilizia privata e all’edilizia convenzionata. Resta aperto il nodo del caro materiali, per il quale viene sollecitato un monitoraggio costante dei prezzi e l’adozione di strumenti di tutela dagli aumenti difficili da prevedere nella fase di gara o di programmazione delle commesse.