Scatta ufficialmente il 5 agosto la vendemmia 2026 delle uve Pinot Nero e Chardonnay destinate alla produzione delle basi spumante per l’Alta Langa DOCG. L’annata agraria, caratterizzata da un andamento climatico favorevole, lascia presagire risultati di elevato profilo qualitativo.
L’annata agraria
Dopo un autunno con buona piovosità e la prima nevicata registrata il 21 novembre, anche la prima parte dell’anno ha beneficiato di precipitazioni, garantendo un’adeguata riserva idrica nei suoli. La primavera si è sviluppata con temperature miti e senza episodi di freddo intenso. Il germogliamento è avvenuto già alla fine di marzo, anticipando le principali fasi fenologiche, in particolare la fioritura e il successivo sviluppo vegetativo. Di conseguenza, si prevede un avvio della vendemmia nella prima parte di agosto, iniziando con il Pinot Nero e, a seguire, con lo Chardonnay, con un anticipo rispetto alla media stagionale.
L’arrivo di intensi giorni di calore tra fine luglio e inizio agosto potrebbe ulteriormente accentuare l’anticipo, specialmente negli areali a quote più basse, dove la media termica è già elevata. Nelle aree a quote più elevate, l’inizio della raccolta potrebbe essere posticipato di alcuni giorni, in base alle condizioni pedoclimatiche. L’andamento estivo si è mantenuto regolare, con precipitazioni limitate e un clima favorevole, contribuendo a contenere la pressione delle malattie fungine e garantendo un ottimo stato sanitario delle uve.
Le prospettive per il 2026
Alla luce dell’andamento meteorologico e dello sviluppo vegeto-produttivo osservato, le prospettive per la vendemmia 2026 in Alta Langa sono molto positive. Le uve sono sane, con un buon equilibrio acido, adeguata maturazione tecnologica e grande potenziale qualitativo. Le condizioni attuali fanno prevedere una vendemmia di elevata qualità, particolarmente favorevole alla produzione di basi spumante dotate di freschezza, finezza ed eleganza.
Gianmario Cerutti, vicepresidente del Consorzio, commenta: “I picchi di caldo che a sorpresa accelerano le dinamiche delle curve di maturazione pongono l’accento su una gestione attenta dei vigneti fino alla vendemmia, unita a un monitoraggio costante della maturazione per raccogliere nel momento migliore e preservare la qualità del prodotto. Vignaioli, case spumantiere e Consorzio stanno lavorando per sviluppare nuovi studi di zonazione geo-pedoclimatica e modelli che supportino il lavoro quotidiano in vigna e cantina, oltre allo sviluppo della denominazione a medio e lungo termine.”