Emergenza rurale

Siccità, Confagricoltura chiede 1,2 milioni in più per l’agricoltura

La proposta prevede fondi aggiuntivi, proroga delle domande, sospensione delle rate e garanzie pubbliche per il comparto.

Siccità, Confagricoltura chiede 1,2 milioni in più per l’agricoltura

Confagricoltura Piemonte ha chiesto alla Regione un incremento di 1,2 milioni di euro per sostenere le aziende agricole colpite dalla prolungata siccità. La proposta riguarda il programma regionale 2026 per i prestiti di conduzione e prevede un aumento delle risorse destinato in parti uguali alle imprese agricole singole e alle cooperative.

La dotazione attuale del programma ammonta a 1,85 milioni di euro. Di questa somma, 400.000 euro sono riservati agli imprenditori agricoli singoli, alle società semplici e alle forme associate composte da meno di cinque imprenditori. La quota restante, pari a 1,45 milioni di euro, è destinata alle cooperative agricole e alle forme associate con almeno cinque imprenditori.

La ripartizione dei fondi

L’organizzazione agricola propone di portare a un milione di euro lo stanziamento per le imprese singole, con un incremento di 600.000 euro, e a 2,05 milioni quello per le cooperative, anch’esso con 600.000 euro aggiuntivi. In questo modo, la dotazione complessiva del programma arriverebbe a 3,05 milioni di euro.

«Partiamo da strumenti esistenti, già conosciuti dalle imprese, dalle cooperative e dagli istituti di credito», ha dichiarato Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte. L’appello è rivolto alla Regione, al presidente Alberto Cirio e all’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni. Secondo Allasia, il sostegno deve riguardare in misura equivalente aziende agricole e cooperative, considerate essenziali per la raccolta, la trasformazione e la commercializzazione delle produzioni.

Il contributo regionale copre una parte degli interessi sui prestiti a breve termine: il sostegno è pari al 2% per le imprese di pianura e collina e al 2,5% per quelle di montagna. Per le aziende singole sono ammessi finanziamenti tra 5.000 e 80.000 euro. Per cooperative e forme associate con almeno cinque imprenditori, invece, l’importo viene determinato in base alle effettive esigenze finanziarie risultanti dal bilancio d’esercizio.

Proroga delle domande e moratoria

Confagricoltura Piemonte chiede inoltre di prorogare i termini per la presentazione delle domande, fissati al 4 settembre 2026 per le imprese singole. L’obiettivo è consentire alle aziende danneggiate dalla siccità di accedere alle eventuali nuove disponibilità finanziarie.

L’organizzazione propone anche l’apertura di un tavolo operativo tra Regione, Ministero dell’Agricoltura, ABI, banche, ISMEA e rappresentanze del settore. Tra le misure indicate figura una moratoria volontaria con la sospensione per dodici mesi della quota capitale di mutui e prestiti, accompagnata dal prolungamento dei piani di ammortamento senza commissioni aggiuntive.

La sospensione delle rate, ha sottolineato Allasia, dovrebbe essere affiancata da nuovo credito garantito per sostenere le spese di produzione e consentire la programmazione della prossima campagna. La richiesta comprende imprese singole, società agricole e cooperative, con un ricorso prioritario alle garanzie gestite da ISMEA, da integrare con risorse regionali e nazionali.

Al Governo viene infine chiesta una misura specifica per i danni alle produzioni assicurabili, attraverso una deroga legislativa e uno stanziamento nazionale dedicato alla siccità del 2026. Per Confagricoltura Piemonte, l’incremento dei fondi, la moratoria concordata e il rafforzamento delle garanzie pubbliche costituiscono gli strumenti necessari per sostenere aziende, cooperative e filiere agroalimentari.