Campagna vaccinale

Piemonte, oltre 500 mila dosi antinfluenzali somministrate

Rimodulate scorte per gestire temporanea indisponibilità del siero standard destinato agli adulti più giovani.

Piemonte, oltre 500 mila dosi antinfluenzali somministrate

Il piano per la protezione dai virus stagionali ha superato in Piemonte la soglia delle 500 mila dosi somministrate. Il dato segna un aumento rispetto alle circa 430 mila vaccinazioni rilevate al 4 novembre 2025 e, secondo l’assessorato regionale alla Sanità, conferma la prosecuzione regolare delle attività sul territorio.

La rimodulazione delle forniture

La Regione ha escluso l’esistenza di un blocco delle somministrazioni. L’allerta delle ultime ore è stata collegata a una comunicazione tecnica inviata ai medici di base e agli operatori sanitari dopo la temporanea indisponibilità, segnalata dall’azienda produttrice, del siero standard destinato soprattutto alla fascia anagrafica compresa tra i 18 e i 49 anni.

Per evitare rallentamenti, è stata definita una diversa distribuzione delle scorte. I vaccini potenziati vengono indirizzati in via prioritaria alle persone di 50 anni e oltre, mentre le fiale standard ancora disponibili sono riservate ai cittadini più giovani appartenenti alle categorie a rischio. La rimodulazione interessa anche la rete delle farmacie territoriali.

La modifica è stata recepita dai sistemi di prenotazione telematica, nei quali gli appuntamenti già registrati sono stati convertiti automaticamente verso la formulazione potenziata. L’obiettivo indicato dagli uffici regionali è mantenere la continuità del servizio e garantire l’accesso alla vaccinazione senza interruzioni operative.

Le scorte ancora disponibili

Sul fronte dell’approvvigionamento, la sanità pubblica piemontese ha deliberato una fornitura complessiva di oltre 520 mila confezioni ordinarie. Nella rete distributiva risultano ancora disponibili più di 170 mila unità, una quantità ritenuta sufficiente a coprire nel breve e medio periodo il fabbisogno delle persone fragili under 50.

Per la popolazione più anziana, invece, la Regione indica nelle dosi potenziate una disponibilità adeguata. L’assessorato ha inoltre richiamato gli operatori che avrebbero sospeso autonomamente le somministrazioni, sottolineando che eventuali decisioni di questo tipo dovrebbero essere precedute da un confronto con gli uffici regionali.

La posizione dell’ente è dunque che non si sia verificata un’interruzione generalizzata della campagna, ma una gestione temporanea delle forniture attraverso la redistribuzione delle formulazioni disponibili. La collaborazione tra professionisti sanitari, farmacie e sistemi di prenotazione viene indicata come elemento centrale per assicurare la prosecuzione delle vaccinazioni.