Servizi educativi

Nidi, dalla Regione 231 mila euro per dieci Comuni

Le somme sosterranno prolungamenti quotidiani, aperture sabatine e continuità nei periodi di sospensione scolastica.

Nidi, dalla Regione 231 mila euro per dieci Comuni

La Regione Piemonte ha stanziato 1,48 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo per sostenere l’ampliamento degli orari nei nidi d’infanzia durante l’anno educativo 2026-2027. Il finanziamento riguarda 78 progetti presentati da 77 Comuni piemontesi e punta a favorire la conciliazione tra lavoro e vita familiare, senza aumentare le rette a carico dei genitori né i costi per le amministrazioni locali.

All’Astigiano è destinata una quota complessiva di 231.357 euro, distribuita tra dieci Comuni. Le amministrazioni potranno utilizzare le risorse per adattare il servizio alle esigenze delle famiglie, scegliendo tra l’estensione dell’orario dal lunedì al venerdì, l’apertura del sabato mattina oppure la continuità dell’attività durante le festività natalizie e le altre interruzioni del calendario scolastico.

La ripartizione nell’Astigiano

Il contributo più consistente è assegnato a Castagnole delle Lanze, con 83.720 euro. Seguono Tigliole, destinataria di 41.860 euro, e Monale, a cui spettano 20.930 euro. A Castell’Alfero sono destinati 17.388 euro, mentre San Damiano d’Asti riceverà 13.202 euro.

Monastero Bormida e Montegrosso d’Asti beneficeranno di 12.880 euro ciascuno. La graduatoria prosegue con Cocconato, che otterrà 12.558 euro, Castelnuovo Don Bosco con 8.694 euro e Celle Enomondo con 7.245 euro. Nel quadro regionale, Torino guida le assegnazioni con 376.740 euro, seguita da Cuneo con 290.283 euro e dall’Astigiano.

Un programma avviato nel 2021

L’intervento rientra in una strategia regionale avviata con il ciclo educativo 2021-2022. Secondo i dati forniti dalla Regione, nel periodo considerato sono stati investiti circa 9 milioni di euro per adeguare gli orari dei servizi prescolari, raggiungendo circa 3.000 bambini e oltre 350 enti locali piemontesi.

L’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni ha sottolineato che l’obiettivo è sostenere le famiglie con figli piccoli, facilitando la gestione degli impegni lavorativi, e aiutare i Comuni di minori dimensioni a mantenere servizi educativi di prossimità. La misura viene inoltre collegata dalla Regione al contrasto dello spopolamento dei centri collinari e delle aree periferiche.