Sanità aziendale

Nominati gli otto direttori dei dipartimenti dell’Asl

Il nuovo assetto riunisce professionisti e strutture per coordinare percorsi di cura e programmazione dei servizi.

Nominati gli otto direttori dei dipartimenti dell’Asl

Si è completata la squadra dei Direttori di Dipartimento dell’ASL AT. Con le ultime nomine firmate nel mese di agosto, sono otto i professionisti che, insieme alla Direzione strategica, compongono il Collegio di Direzione dell’Azienda sanitaria astigiana.

Il Collegio contribuisce alla definizione delle scelte organizzative, assistenziali e di programmazione dell’azienda. Il nuovo assetto dipartimentale rappresenta uno dei passaggi previsti dall’Atto Aziendale, che individua nei Dipartimenti il luogo di integrazione tra strutture, competenze e professionisti.

Le nomine nei diversi ambiti

Alla guida del Dipartimento di Emergenza e Accettazione è stato nominato Gianluca Ghiselli, direttore della Struttura complessa MECAU, il Pronto Soccorso di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e Urgenza. Il Dipartimento di Chirurgia resta affidato ad Alberto Pecchio, direttore della Struttura complessa di Chirurgia Vascolare. Confermato anche Marco Scaglione alla guida del Dipartimento di Medicina: dirige la Struttura complessa di Cardiologia.

Il Dipartimento Materno Infantile è affidato a Maurizio Di Serio, direttore della Struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia. A dirigere il Dipartimento di Salute Mentale della Persona e della Comunità è Mara Barcella, responsabile della Struttura complessa di Psichiatria.

Roberto Zanelli, direttore della Struttura complessa SPRESAL, è stato confermato alla guida del Dipartimento di Prevenzione. Il Dipartimento dei Servizi è diretto da Elda Feyles, direttrice della Struttura complessa di Anatomia Patologica, il cui incarico era già stato rinnovato nel giugno scorso.

Il Dipartimento di Cure Comunitarie

Completa l’organigramma Elena Tamietti, direttrice della Struttura complessa Distretto. A lei era già stata affidata, nel mese di marzo, la guida del Dipartimento di Cure Comunitarie. Le nomine sono state conferite sulla base dell’esperienza professionale, delle competenze gestionali e organizzative e dei curricula dei candidati.

Secondo l’impostazione adottata dall’azienda, il modello dipartimentale punta a rafforzare il coordinamento tra le diverse strutture e a rendere più integrati i percorsi di cura. L’obiettivo indicato è favorire una gestione trasversale dei servizi, mettendo in relazione competenze e professionalità differenti all’interno dell’organizzazione sanitaria.