Il Borgo San Pietro ha diffuso un comunicato per rispondere alle osservazioni sulla presenza di un cane nel Corteo Storico. L’associazione respinge le ricostruzioni che considera non corrispondenti a quanto avvenuto e precisa che l’animale, un cane da caccia addestrato, non avrebbe manifestato problemi di salute né segni di sofferenza.
Le precauzioni adottate
Secondo quanto riferito dal comitato, il cane è arrivato poco prima della partenza da piazza Cattedrale, accompagnato da una persona a lui familiare. Prima dell’inizio della sfilata è stato tenuto all’ombra, rinfrescato e abbeverato con acqua fresca. Il percorso, sempre secondo il comunicato, è durato poco più di venti minuti.
Al termine, in piazza Alfieri, l’animale sarebbe stato nuovamente abbeverato e subito affidato al proprietario per fare ritorno a casa. Il collare utilizzato era quello abitualmente indossato. Il Borgo San Pietro sostiene inoltre che il cane non sia stato sottoposto ad alcun maltrattamento né costretto in alcun modo e che, durante il corteo, gli sia stato lasciato spazio tra i figuranti per consentirgli di muoversi liberamente, tenendo conto della sua sicurezza e di quella degli spettatori.
Comunicazioni e controlli
La presenza dell’animale, insieme alla documentazione sul suo stato di salute e sulle sue caratteristiche comportamentali, era stata preventivamente comunicata al Servizio Veterinario dell’ASL nell’ambito delle procedure per il rilascio del nulla osta. Alla partenza, inoltre, il cane sarebbe stato sottoposto ai controlli veterinari previsti per gli animali inseriti nel corteo.
Il comitato chiarisce che, qualora fosse stata riscontrata anche una minima incompatibilità con la partecipazione alla sfilata, la presenza dell’animale non sarebbe stata autorizzata. Nel comunicato il Borgo San Pietro esprime rammarico per le polemiche nate, a suo giudizio, nonostante le verifiche e le precauzioni adottate.
L’associazione afferma di voler accogliere le osservazioni formulate in modo civile e rispettoso, ma annuncia di non intendere accettare affermazioni ritenute offensive o diffamatorie nei confronti del comitato e delle persone coinvolte. I commenti che dovessero oltrepassare questi limiti, conclude la nota, saranno valutati e segnalati alle autorità competenti.