Allarme carceri

Asti, droga e telefoni calati dal drone: ferito un ispettore

Due interventi in cinque giorni: recuperati stupefacenti e dispositivi, sette giorni di prognosi per l’agente coinvolto.

Asti, droga e telefoni calati dal drone: ferito un ispettore

Due distinti episodi hanno richiesto l’intervento della Polizia Penitenziaria nel carcere di Asti nell’arco di cinque giorni. Nel primo caso, un drone ha introdotto dall’esterno sostanze stupefacenti e telefoni cellulari; nel secondo, un ispettore è rimasto ferito durante una colluttazione con un detenuto sottoposto al regime di isolamento.

Il drone nella notte

Il primo intervento è avvenuto nella notte del 9 settembre, intorno alle 2, quando il personale di sorveglianza ha individuato un apparecchio telecomandato mentre sorvolava il perimetro dell’istituto. Il drone ha quindi lasciato cadere un involucro all’interno dell’area penitenziaria, prima di allontanarsi.

Le verifiche sono proseguite la mattina successiva, con l’ispezione della zona interessata. Tra i detriti gli agenti hanno recuperato circa 50 grammi di sostanza presumibilmente stupefacente, in prevalenza hashish, insieme a tre smartphone, altrettanti caricabatterie, due schede SIM, quattro cavi USB e due paia di auricolari. Il materiale è stato sequestrato.

L’aggressione nel reparto di alta sicurezza

Il secondo episodio si è verificato cinque giorni più tardi, nella mattina del 14 settembre, intorno alle 10.30, nel circuito di alta sicurezza. Un detenuto in isolamento ha chiesto di essere trasferito in un altro settore. Dopo il rifiuto opposto dal personale di turno, l’uomo ha reagito prima verbalmente e poi ha afferrato un bastone, trattenendo per la divisa un ispettore nel tentativo di respingerlo.

L’intervento degli altri agenti presenti ha consentito di bloccare la situazione. L’ispettore ha però riportato una lesione alla mano destra ed è stato accompagnato al pronto soccorso, dove gli sono stati prescritti sette giorni di prognosi.

Sui due episodi è intervenuto Leo Beneduci, segretario generale dell’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria, l’Osapp. Il rappresentante sindacale ha sottolineato le difficoltà operative affrontate dagli agenti, richiamando sia l’impiego dei droni per introdurre stupefacenti e dispositivi elettronici sia l’aggressione subita dall’ispettore.

Beneduci ha inoltre ricordato che la struttura di Asti ospita circa 280 detenuti in Alta Sicurezza e ha evidenziato, secondo quanto riferito dal sindacato, una carenza di organico intorno al 30 per cento. L’Osapp ha espresso vicinanza all’operatore ferito e al personale in servizio nell’istituto.