Formazione globale

Asti, quattro lauree in Enologia: tre arrivano dall’estero

Turchia, Svizzera e Stati Uniti nella sessione magistrale del polo Rita Levi-Montalcini, con risultati fino a 110 e lode

Asti, quattro lauree in Enologia: tre arrivano dall’estero

Il polo universitario Rita Levi-Montalcini di Asti conferma la presenza di una componente internazionale nella propria attività accademica. Nella più recente sessione di laurea magistrale in Scienze viticole ed enologiche, corso afferente al dipartimento di Agraria dell’Università di Torino, sono stati proclamati dottori quattro candidati.

Tre dei quattro neolaureati arrivano dall’estero: i percorsi di studio sono stati infatti portati a termine da studenti provenienti da Turchia, Svizzera e Stati Uniti. A completare la sessione è stato uno studente astigiano, anche lui protagonista della discussione di una tesi dedicata a un tema legato alla viticoltura piemontese.

Le tesi discusse

Il candidato di Asti ha conseguito la votazione di 110 e lode con un lavoro sull’evoluzione della composizione fenolica del Nebbiolo durante la vinificazione. La ricerca si è concentrata sull’influenza della data di raccolta e della macerazione prefermentativa a freddo, due aspetti legati alla gestione delle uve e alla definizione delle caratteristiche del vino.

Ha ottenuto 110 su 110 anche la studentessa svizzera, autrice di uno studio sperimentale sull’aggiunta controllata di anidride solforosa nel vino attraverso il rilevamento Pfd. La candidata statunitense ha invece concluso il percorso con 109 su 110, presentando una ricerca sull’identificazione molecolare di isolati microbici epifiti ed endofiti ottenuti da quattro cultivar di Vitis vinifera.

Ricerca applicata al settore vitivinicolo

Il neodottore turco ha chiuso la sessione con una valutazione di 101 su 110. Il suo approfondimento ha riguardato i sotto-attributi dell’astringenza nei vini, analizzati mediante una mappatura temporale integrata tra polifenoli, tannini e TDS.

I temi affrontati nelle quattro tesi riguardano quindi ambiti differenti della viticoltura e dell’enologia contemporanee: dalla composizione fenolica del Nebbiolo alla gestione dell’anidride solforosa, fino allo studio dei microrganismi associati alla vite e alla percezione dell’astringenza. Si tratta di lavori collegati alle attività produttive e di ricerca del comparto vitivinicolo, con applicazioni sia in ambito aziendale sia nei territori caratterizzati da una tradizione enologica consolidata o in crescita.

La commissione esaminatrice era composta dai professori Maria Alessandra Paissoni, Simone Giacosa, Luca Rolle e Kalliopi Rantsiou. La presenza di tre candidati stranieri nella stessa sessione evidenzia il carattere internazionale del corso attivo presso la sede astigiana e il collegamento del percorso universitario con studenti provenienti da diversi Paesi.