Istruzione

Scuole, sicurezza ferroviaria e biodiversità al centro degli incontri

Polfer e Padre Onore hanno dialogato con bambini e futuri periti tra prevenzione, ambiente e responsabilità

Scuole, sicurezza ferroviaria e biodiversità al centro degli incontri

Le scuole del territorio astigiano sono state al centro di due percorsi dedicati alla formazione e alla consapevolezza civica. Da un lato, gli operatori della Polizia ferroviaria di Asti hanno incontrato 52 alunni di una scuola primaria nell’ambito del progetto educativo TRAIN… TO BE COOL, promosso dal Servizio di Polizia Ferroviaria del Ministero dell’Interno. Dall’altro, l’Istituto Vercelli-Penna ha ospitato un ciclo di lezioni sulla sostenibilità e sulla biodiversità con Padre Giovanni Onore, agronomo ed entomologo originario di Costigliole d’Asti.

Durante l’incontro dedicato alla sicurezza ferroviaria, gli agenti hanno affrontato con gli studenti alcuni episodi di cronaca avvenuti sul territorio nazionale e legati a comportamenti imprudenti in prossimità dei binari. L’obiettivo è stato aiutare i bambini a riconoscere i rischi e a comprendere le conseguenze di azioni apparentemente banali, come utilizzare dispositivi elettronici o cuffie senza prestare attenzione all’ambiente circostante.

Prevenzione vicino ai binari

Tra i temi trattati anche il divieto di posare o lanciare oggetti sulle rotaie e la necessità di mantenere sempre alta la concentrazione nelle aree ferroviarie. Gli argomenti sono stati presentati in chiave educativa, senza un’impostazione sanzionatoria, per sviluppare negli alunni la consapevolezza che le proprie scelte possono incidere sulla sicurezza personale e su quella degli altri. Il progetto prosegue così il lavoro avviato negli anni precedenti nelle scuole.

All’Istituto Vercelli-Penna, invece, Padre Onore ha incontrato prima gli studenti del Liceo e poi le classi dell’indirizzo Agrario. L’esperto, già docente di Zoologia degli Invertebrati ed Entomologia presso la Pontificia Università Cattolica dell’Ecuador, ha illustrato il ruolo degli invertebrati negli equilibri naturali e nelle produzioni agricole, sottolineando il valore degli insetti come indicatori dello stato di salute degli ecosistemi.

La tutela della foresta ecuadoregna

Nel corso degli incontri è stata presentata anche l’esperienza della Fondazione Otonga, istituita nel 1997 per contribuire alla salvaguardia della foresta equatoriale. Riforestazione, ricerca scientifica sul campo e attività educative rivolte alle comunità locali sono stati indicati come strumenti essenziali per proteggere la biodiversità e sostenere una gestione più consapevole del territorio.

La testimonianza ha collegato l’attività svolta da Padre Onore tra l’università di Quito e le foreste montane dell’Ecuador alla formazione dei futuri periti agrari. Al centro del confronto sono emerse le conseguenze dell’antropizzazione sugli insetti, sui cicli produttivi e sulla conservazione del suolo. I due appuntamenti hanno quindi proposto agli studenti una riflessione sui comportamenti individuali, sulla prevenzione e sulla responsabilità nella cura dell’ambiente e degli spazi condivisi.