La Squadra amministrativa della Questura di Asti ha concluso una nuova serie di controlli in alcune attività commerciali cittadine. Le verifiche erano finalizzate ad accertare il rispetto delle norme in materia di sicurezza pubblica, igiene, lavoro e gestione fiscale. La maggior parte degli esercizi sottoposti a controllo è risultata conforme, mentre in due casi sono emerse irregolarità che hanno richiesto ulteriori interventi.
Alimenti privi di etichetta
Nel primo esercizio, gli agenti hanno riscontrato diverse violazioni amministrative e criticità relative alla sicurezza alimentare. Sugli scaffali e nei locali adibiti a deposito erano presenti prodotti senza confezione e privi di etichettatura, circostanza che non consentiva di verificarne la provenienza e le caratteristiche.
Per gli accertamenti di competenza è stato coinvolto il personale tecnico dell’Asl, che ha disposto il sequestro della merce e il blocco della vendita. Gli operatori sanitari hanno inoltre rilevato gravi carenze igienico-sanitarie sia nei locali principali sia nei servizi igienici. Al titolare è stata quindi prescritta una pulizia straordinaria, mentre la piena ripresa dell’attività è stata subordinata a un nuovo sopralluogo.
Accertamenti su lavoro e incassi
Il secondo controllo ha riguardato invece la posizione contrattuale di una lavoratrice e la gestione dei flussi di cassa. Le anomalie rilevate nel corso dell’ispezione hanno portato alla trasmissione delle segnalazioni all’Ispettorato del Lavoro e alla Guardia di Finanza, chiamati ora ad approfondire gli aspetti contributivi, occupazionali e fiscali della vicenda.
Gli accertamenti rientrano nell’attività di monitoraggio svolta dalla Questura sul tessuto commerciale di Asti. L’obiettivo indicato dagli uffici è verificare il rispetto delle regole e tutelare consumatori e operatori economici, distinguendo le situazioni irregolari dalla maggioranza delle attività che operano nel rispetto della normativa.