Protezione civile

Ad Asti il via al piano piemontese per le emergenze

Confronto tra amministratori e strutture regionali su danni, sopralluoghi e ripristini dopo gli eventi estremi.

Ad Asti il via al piano piemontese per le emergenze

Conoscere con precisione ruoli, canali di comunicazione e procedure operative è essenziale quando un territorio viene colpito da frane, piene o nubifragi. Per rendere più rapida ed efficace la risposta nella fase successiva alle calamità, la Regione Piemonte avvia un percorso itinerante di confronto rivolto alle amministrazioni locali.

La prima tappa ad Asti

Il ciclo di incontri, intitolato Pronto Intervento – Insieme per una gestione tempestiva ed efficace del post-emergenza, partirà domani, dalle 15 alle 18, nella Sala consiliare della Provincia di Asti, in piazza Vittorio Alfieri 33. All’appuntamento parteciperà l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile, Trasporti e Infrastrutture, Marco Gabusi.

L’iniziativa nasce dalla necessità di rafforzare il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali, in un contesto segnato dal moltiplicarsi dei fenomeni meteorologici estremi. Secondo Gabusi, gli eventi che hanno colpito il territorio hanno evidenziato l’importanza di costruire in anticipo una rete organizzativa capace di stabilire chi debba intervenire e con quali compiti. La preparazione, viene sottolineato, riguarda non soltanto la gestione dei danni materiali, ma anche il sostegno a comunità colpite e infrastrutture essenziali.

Procedure comuni e investimenti

I tavoli tecnici forniranno a sindaci, uffici comunali e strutture provinciali indicazioni condivise sulle attività da svolgere nelle prime ore dopo un evento calamitoso. Tra gli argomenti ci saranno la stima e la segnalazione dei danni, i sopralluoghi, l’attivazione degli interventi di somma urgenza e le procedure per il ripristino di infrastrutture, edifici pubblici e beni privati.

Ai lavori prenderanno parte le strutture regionali di Pronto intervento, Difesa del suolo, Opere pubbliche e Protezione civile, insieme ai presidi tecnici territoriali decentrati. L’obiettivo è ridurre i passaggi burocratici tra le amministrazioni locali e il centro decisionale, favorendo una risposta coordinata tra Comuni, Province e Regione.

Il percorso formativo e operativo si inserisce nella più ampia strategia regionale di prevenzione e tutela del suolo. Nel 2026 l’amministrazione piemontese ha proposto stanziamenti superiori a 27 milioni di euro per 15 interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. È stato inoltre previsto un piano composto da 94 interventi di manutenzione idraulica dei corsi d’acqua, mentre oltre 4 milioni di euro sono stati destinati all’ambito della legge 38.

Dopo l’appuntamento nell’Astigiano, gli incontri proseguiranno a Cuneo il 13 ottobre, a Novara e Verbania il 19 ottobre, a Vercelli e Biella il 23 ottobre. La conclusione è prevista il 9 novembre all’Auditorium della Regione Piemonte, a Torino. Tutti i seminari si terranno dalle 15 alle 18 e saranno accessibili anche da remoto attraverso la videoconferenza, per facilitare la partecipazione di tecnici e amministratori.