Un uomo privo dei requisiti necessari per soggiornare in Italia è stato espulso dal territorio nazionale con accompagnamento alla frontiera. La procedura è stata eseguita dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Asti, che ha seguito l’intervento fino all’imbarco su un volo diretto verso il Paese d’origine.
Il rimpatrio è avvenuto dall’aeroporto di Torino Caselle. L’accompagnamento alla frontiera è stato disposto dopo che le autorità hanno verificato l’assenza di un titolo valido per la permanenza dell’uomo in Italia e la conclusione dell’iter amministrativo previsto.
Il diniego della protezione internazionale
Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, alla persona interessata era stata negata la protezione internazionale dalla Commissione territoriale competente. Il provvedimento ha quindi escluso la possibilità di regolarizzare la permanenza attraverso il riconoscimento di una forma di tutela.
Alla posizione amministrativa si sono aggiunti diversi precedenti penali. L’uomo, secondo la ricostruzione fornita dalla Questura, si sarebbe reso responsabile di una rapina ai danni di un commerciante della zona, oltre che di episodi di ricettazione e di detenzione abusiva di armi od oggetti atti a offendere.
La valutazione della pericolosità sociale
Gli elementi raccolti sono stati valutati nell’ambito della procedura di espulsione, insieme ai precedenti a carico dell’interessato. La Questura ha motivato l’intervento anche sulla base della pericolosità sociale ritenuta associata alla sua condotta, dopo aver accertato che non sussistevano i requisiti per la permanenza sul territorio nazionale.
L’attività rientra nei controlli svolti dall’Ufficio Immigrazione sui titoli di soggiorno e sulle posizioni di cittadini stranieri presenti in Italia. La Polizia di Stato ha ricondotto l’operazione alle verifiche finalizzate a individuare situazioni di irregolarità e a dare esecuzione ai provvedimenti di allontanamento, con l’obiettivo dichiarato di contribuire alla tutela della collettività.