Scontro istituzionale

Rasero respinge le accuse: ad Asti nessuna crisi di maggioranza

Il primo cittadino contesta le dichiarazioni di Mario Bovino e richiama Regione e aziende sanitarie alle rispettive competenze.

Rasero respinge le accuse: ad Asti nessuna crisi di maggioranza

Il sindaco di Asti Maurizio Rasero replica alle dichiarazioni del coordinatore provinciale di Azione Mario Bovino, che aveva parlato di presunte tensioni a Palazzo civico e sollevato questioni legate a sanità e lavoro. Il primo cittadino respinge la ricostruzione dell’esponente dell’opposizione e ne contesta il contenuto, definendola distante dalla situazione amministrativa della città.

Nessuna frattura nella maggioranza

Rasero sostiene che l’amministrazione comunale abbia mantenuto la propria tenuta politica nel corso della consiliatura. Il sindaco ricorda che, in nove anni e mezzo, la maggioranza non avrebbe mai fatto mancare il sostegno agli atti sottoposti al Consiglio comunale, né avrebbe perso i numeri necessari per portare avanti l’attività amministrativa.

Secondo il primo cittadino, i passaggi politici e le scelte personali che possono verificarsi all’interno di un’amministrazione non devono essere interpretati come una crisi di governo cittadino. Il riferimento è anche alla vicenda dell’ex assessore, oggi esponente di Azione, che Rasero ha indicato come autore di una lettura polemica della situazione. Non ci sarebbero tensioni nella maggioranza tali da compromettere il lavoro della giunta e del Consiglio comunale.

Sanità e lavoro, il richiamo alle competenze

Una parte della replica riguarda la gestione dei servizi sanitari. Rasero invita Bovino a distinguere i diversi livelli istituzionali coinvolti, sottolineando che la programmazione e l’organizzazione della sanità fanno principalmente capo alla Regione e alle aziende sanitarie. Il Comune, sostiene il sindaco, non può essere considerato il soggetto responsabile di ogni decisione relativa ai servizi sanitari.

Il primo cittadino afferma che, per affrontare i problemi del territorio, sia necessario rivolgersi agli interlocutori competenti e mantenere un confronto basato sulle responsabilità effettive. A suo giudizio, inserire sanità, lavoro e altri dossier territoriali in un’unica contestazione rischia di trasformare temi complessi in strumenti di contrapposizione politica.

Rasero richiama quindi alla necessità di un confronto serio anche sui temi occupazionali e sul futuro del territorio. Lavoro, sanità e sviluppo, sostiene, richiedono continuità e collaborazione e non dovrebbero essere utilizzati soltanto per attaccare l’amministrazione comunale.

In conclusione, il sindaco lega la credibilità della politica alla coerenza, al senso di responsabilità e al rispetto degli impegni assunti. Il giudizio finale, afferma, spetta ai cittadini, chiamati a distinguere tra chi amministra assumendosi le proprie responsabilità e chi cerca visibilità attraverso le polemiche.