Lunedì 26 ottobre, al tempio Zen Gyogenji di Costigliole d’Asti, circa 60 ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato a un laboratorio dedicato al recupero dei rifiuti organici e all’utilizzo del compost. L’iniziativa è stata realizzata da GAIA nell’ambito del progetto PAI, Programma di Architettura Interiore, finanziato dall’Unione Buddhista Italiana.
Dal rifiuto organico al compost
I tecnici di GAIA hanno illustrato agli studenti il ruolo del compost, ottenuto dalla trasformazione della frazione organica, come ammendante per il terreno. Il prodotto contribuisce a migliorare la fertilità e la struttura porosa del suolo, favorisce la ritenzione idrica e può aiutare le colture a resistere nei periodi di siccità. Durante l’incontro è stato richiamato anche il tema della desertificazione del suolo.
Al termine della spiegazione, i ragazzi hanno utilizzato il compost per interrare alcune piante messe a disposizione dalla Regione Piemonte. Con la crescita degli arbusti, l’area sarà completata da una siepe. L’attività pratica è stata affiancata dagli interventi di LIPU e Aspromiele, che hanno parlato del mondo degli uccelli e degli equilibri legati alla presenza delle api, evidenziando le relazioni tra suolo, piante e biodiversità.
La raccolta differenziata dell’umido
Nel corso del laboratorio è stato spiegato che la qualità del compost dipende dalla corretta raccolta differenziata dell’organico. Agli studenti è stato ricordato di non inserire nell’umido materiali non compostabili, come plastica, vetro e inerti, e di verificare le etichette degli oggetti di uso comune. Buste per alimenti, piatti, stoviglie monouso e contenitori per cibo possono essere conferiti nella frazione organica soltanto quando riportano il marchio compostabile.
Il presidente di GAIA, Giancarlo Vanzino, ha ricordato che il recupero dei rifiuti organici consente di restituire al suolo materiali già passati attraverso il consumo quotidiano. Nell’impianto di GAIA a San Damiano d’Asti, la frazione organica viene trasformata in biometano, destinato al riscaldamento, all’autotrazione e all’uso domestico, oltre che in compost per l’agricoltura.
L’amministratore delegato di GAIA, Flaviano Fracaro, ha sottolineato il ruolo delle collaborazioni tra enti e associazioni nelle attività legate allo sviluppo sostenibile. Il progetto PAI è gestito dall’Associazione Zen Bodai Dojo e coinvolge, tra i partner, i Comuni di Costigliole d’Asti e Isola d’Asti, la Regione Piemonte, l’Istituto Piera Cillario Ferrero, LIPU, Legambiente, Aspromiele, l’ICIF di Costigliole d’Asti ed Ecologia UBI.