Il Consiglio comunale di Asti torna al centro del confronto politico per una vicenda legata all’accessibilità degli spazi istituzionali. L’assessora ai Servizi Sociali Eleonora Zollo, che utilizza una sedia a rotelle, non ha potuto raggiungere fisicamente l’aula consiliare a causa di un guasto all’ascensore del palazzo civico e ha seguito i lavori in videocollegamento.
La richiesta di una sede alternativa
L’episodio si è verificato durante le sedute convocate per discutere il Bilancio, già segnate dall’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di opposizione, con la sola eccezione di Roberto Migliasso. La situazione ha riaperto il tema della piena fruibilità degli edifici pubblici e della possibilità, per chi ricopre un incarico istituzionale, di partecipare alle riunioni senza ostacoli logistici.
La vicenda era stata inizialmente segnalata dalla lista civica Qui. In una nota congiunta, sottoscritta da tutti i componenti della minoranza, i consiglieri chiedono che la prossima riunione venga convocata a Palazzo Mandela oppure in un’altra struttura priva di barriere, indicando anche la sede della Provincia come possibile alternativa. Nel caso in cui non fosse disponibile in tempo una sala accessibile, la richiesta è di rinviare i lavori fino al ripristino dell’impianto.
Il precedente al Palazzo di Giustizia
Secondo quanto riferito nella nota, non si tratterebbe di un caso isolato. Poche settimane prima, durante una conferenza al Palazzo di Giustizia, un altro guasto all’impianto di risalita aveva costretto l’assessora a partecipare a distanza, collegandosi dal piazzale davanti all’edificio.
I firmatari del documento – Vittoria Briccarello, Mauro Bosia, Paolo Emilio Crivelli, Valter Saracco, Gianfranco Miroglio, Mario Malandrone, Michele Miravalle, Maria Ferlisi, Luciano Sutera Sardo, Donato Pafundi e Massimo Cerruti – definiscono la questione un problema di pari dignità istituzionale e non una richiesta personale. La minoranza sottolinea inoltre che le sedute consiliari sono pubbliche e devono poter essere seguite da tutti i cittadini.
Nel documento si richiama infine la responsabilità delle istituzioni, chiamate a garantire spazi accessibili e condizioni concrete di partecipazione. Il tema, secondo i consiglieri, riguarda il rispetto dei diritti fondamentali e la necessità che gli enti pubblici offrano per primi un esempio concreto sul superamento delle barriere architettoniche.