Prende il via a Costigliole d’Asti il progetto Gli invisibili, promosso dall’associazione di promozione sociale Cascina La Gorra Aps. L’iniziativa nasce per offrire risposte concrete alle persone che vivono condizioni di fragilità personale o familiare e rischiano di restare ai margini della comunità.
A promuovere il progetto è una realtà composta da professionisti con esperienza nei settori educativo, sociale e formativo. L’obiettivo è costruire percorsi di inclusione individuali e di gruppo, organizzati sia su base giornaliera sia con formule residenziali, capaci di sostenere l’autonomia, il benessere e il senso di appartenenza.
Il valore della vita rurale
Le attività si svolgeranno negli spazi della Fattoria didattica Le emozioni, dove il contatto con gli animali e i ritmi della vita rurale rappresenteranno gli strumenti centrali del percorso. Il programma prevede laboratori, attività pratiche e occasioni di confronto pensate per favorire relazioni, apprendimento e partecipazione.
Un’attenzione specifica sarà rivolta ai ragazzi delle scuole secondarie. Dall’esperienza degli educatori di Cascina La Gorra Aps è emersa infatti la necessità di disporre di un luogo stabile e strutturato in cui studiare, confrontarsi e crescere con il supporto di adulti competenti, prevenendo situazioni di disagio.
Un ponte tra generazioni
Il progetto intende coinvolgere anche gli anziani, considerati una risorsa culturale e relazionale per il territorio. I momenti intergenerazionali dovranno favorire lo scambio di esperienze e rafforzare i legami tra persone di età diverse, integrando il lavoro delle famiglie, della scuola e delle associazioni.
L’iniziativa ha ottenuto il sostegno delle istituzioni locali. Il sindaco Enrico Cavallero ha definito la nascita del nuovo presidio un valore aggiunto per il paese e per l’offerta sociale ed educativa della fattoria didattica. Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di creare uno spazio in cui bambini, ragazzi e anziani possano sentirsi accolti, ascoltati e valorizzati.
Nel suo intervento, Cavallero ha inoltre ringraziato Daniela, la famiglia Placido, l’associazione Cascina La Gorra Aps, i suoi professionisti e tutte le persone che hanno contribuito all’avvio del progetto. L’amministrazione comunale ha confermato la propria vicinanza a chi opera per il benessere e l’inclusione della comunità, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno.