Nuove tensioni interessano la tratta ferroviaria tra Asti e Acqui Terme, dove i pendolari continuano a segnalare guasti, ritardi e difficoltà nella gestione degli spostamenti. A raccogliere e rilanciare il malcontento è il Co.M.I.S. APS, il Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile, che in una nota indirizzata agli organi di informazione definisce la situazione non più accettabile.
Secondo l’associazione, i disagi non sarebbero stati superati neppure dopo i recenti interventi di manutenzione, che avevano comportato una sospensione programmata della circolazione. Per gli utenti, la quotidianità sarebbe ancora caratterizzata da una forte incertezza sui tempi e sulle modalità di viaggio, a causa della frequenza dei guasti e di una comunicazione giudicata insufficiente nelle stazioni.
Le criticità lungo la tratta
Nel dettaglio, il coordinamento indica tra i punti più problematici i passaggi a livello di Mombaruzzo e Montegrosso d’Asti, dove si sarebbero concentrate numerose anomalie tra gli episodi segnalati. Il Co.M.I.S. contesta inoltre la soppressione occasionale di alcune corse, collegandola al mancato invio del materiale rotabile dallo scalo di Alessandria verso Acqui Terme in occasione del primo collegamento del mattino.
Il comitato ricorda che in passato il convoglio utilizzato per quel servizio avrebbe sostato durante la notte nella città termale. L’assenza del materiale necessario, secondo la ricostruzione dell’associazione, renderebbe più difficile garantire la partenza mattutina e potrebbe contribuire alla cancellazione di alcune corse. Il testo non attribuisce responsabilità ulteriori, ma chiede che le cause tecniche e organizzative vengano affrontate in modo stabile.
Le richieste dei pendolari
A sostegno delle proprie rimostranze, il Co.M.I.S. ha ricostruito un calendario dei presunti disservizi registrati nell’ultimo mese e mezzo. Le criticità indicate riguardano le giornate del 2, 17, 23 e 31 luglio, oltre a quelle del 12 e 24 agosto. L’associazione sottolinea inoltre che i bus sostitutivi, attivati in caso di interruzione, comporterebbero tempi di percorrenza più lunghi e un livello di comfort inferiore rispetto al treno.
Di fronte a questo quadro, il coordinamento sollecita interventi tecnici definitivi per ridurre il rischio di nuovi guasti all’infrastruttura. Tra le richieste figura anche una gestione più efficace della circolazione quando si verificano ritardi o soppressioni, insieme a informazioni tempestive e puntuali nelle stazioni. L’obiettivo indicato dal Co.M.I.S. è consentire ai viaggiatori di organizzare il percorso con maggiore chiarezza anche in presenza di problemi sulla tratta.