Percorso medievale

Ad Asti Giotto e Francesco tra arte, musica e teatro

La proposta unisce affreschi assisiati, repertorio d’epoca e un codice manoscritto custodito in biblioteca.

Ad Asti Giotto e Francesco tra arte, musica e teatro

La Ghironda propone ad Asti un nuovo Concerto d’Arte dedicato al rapporto tra la figura di Francesco d’Assisi e la pittura di Giotto. Il progetto, intitolato Joculatores Dei – Giotto racconta Francesco. Storia di un uomo, il teatro e la leggenda, intreccia narrazione, immagini e musica medievale per ripercorrere la vicenda umana e spirituale del santo umbro.

Al centro del percorso ci saranno gli affreschi del ciclo della Basilica Superiore di Assisi, attribuito a Giotto e alla sua bottega. Le opere saranno utilizzate come punto di partenza per una lettura della storia di Francesco e del modo in cui la sua esperienza è stata trasmessa attraverso le immagini, la predicazione e la tradizione religiosa. Il racconto si concentrerà anche sul valore comunicativo della figura del santo e sulla sua capacità di rivolgersi a un pubblico ampio con un linguaggio diretto.

Francesco e Giotto, due linguaggi innovativi

L’iniziativa mette in relazione due forme di innovazione. Da una parte Francesco, che diffuse il proprio messaggio attraverso la predicazione e una comunicazione fondata sul coinvolgimento delle persone; dall’altra Giotto, protagonista di una trasformazione della rappresentazione pittorica, con una nuova attenzione allo spazio, ai sentimenti e alla dimensione umana dei personaggi.

Una parte dell’incontro sarà dedicata agli aspetti teatrali della predicazione francescana, alla costruzione della leggenda e al ruolo delle immagini nella trasmissione della memoria. La proiezione degli affreschi accompagnerà il commento guidato, offrendo una lettura delle forme di rappresentazione medievale e del loro rapporto con la divulgazione della storia e della fede.

Musica e documento medievale

La narrazione sarà accompagnata da musiche medievali eseguite dal vivo. A interpretarle saranno l’ensemble La Ghironda, diretto da Florio Michielon e impegnato con strumenti storici, e la corale Laeti Cantores, diretta da Orietta Lanero. Il repertorio è stato scelto in relazione ai temi dell’incontro e sarà inserito nel percorso dedicato alle immagini e alla vicenda di Francesco.

In occasione dell’appuntamento, la Biblioteca del Seminario Vescovile presenterà inoltre un’attestazione manoscritta dell’Ufficio di san Francesco, conservata nel codice XVI alle carte 209-217. Il documento è databile ai primi decenni del XIV secolo e si apre con una miniatura raffigurante il santo di Assisi.

Il manoscritto riproduce l’impianto dell’Officium rhythmicum duecentesco. La sua presenza documenta la diffusione e la stabilizzazione del testo nei libri corali dell’Italia nord-occidentale, a circa un secolo dalla sua composizione. L’esposizione affiancherà così al racconto artistico e musicale una testimonianza diretta della tradizione liturgica legata a san Francesco. Per informazioni sull’iniziativa è disponibile la pagina Facebook de La Ghironda.