Asti ospita Longev-Italia, il laboratorio permanente dedicato all’invecchiamento attivo promosso da Asl At e Banca di Asti negli spazi di via Astesano. L’iniziativa, articolata in due giornate, riunisce oltre 80 relatori chiamati a discutere di salute, prevenzione, assistenza e qualità della vita in età avanzata. I lavori si svolgono contemporaneamente in due sale, con l’obiettivo di mettere a confronto esperienze scientifiche, sanitarie e sociali.
Ad aprire il congresso è stato Maurizio Rasero, intervenuto nella duplice veste di sindaco di Asti e presidente dimissionario della banca, con il coordinamento di Vasco Giannotti, presidente del Forum risk management in Sanità. Rasero ha sottolineato il valore del progetto per il territorio e ha richiamato il confronto con la Regione Piemonte sulla nomina dei vertici sanitari. Secondo il primo cittadino, il sistema locale avrebbe bisogno di una dirigenza stabile, capace di sviluppare un progetto di medio e lungo periodo per la salute dei cittadini.
Il ruolo della Regione e le risorse del Pnrr
Federico Riboldi, assessore regionale alla Sanità, ha inquadrato il tema partendo dai cambiamenti demografici. Il Piemonte, ha spiegato, presenta una percentuale di anziani superiore a quella di altre aree italiane ed europee. Per affrontare questa trasformazione sono state destinate risorse del Pnrr alla realizzazione di case e ospedali di comunità, strutture pensate per rafforzare la presenza dei servizi anche nei territori dove l’offerta sanitaria si era progressivamente ridotta.
Per Riboldi, tuttavia, la costruzione di nuove strutture non è sufficiente: occorre anche modificare l’organizzazione e le modalità di presa in carico. Dal congresso di Asti, l’assessore si attende indicazioni e buone pratiche da applicare su scala regionale. Marco Gabusi, intervenuto come amministratore astigiano al posto del presidente Alberto Cirio, ha partecipato ai lavori portando anche il ricordo della nonna, vissuta fino a 104 anni.
Prevenzione, relazioni e autonomia
Giovanni Gorgoni, direttore generale dell’azienda sanitaria astigiana, ha invitato a non considerare la longevità come una politica rivolta esclusivamente agli anziani. La preparazione alla terza età, ha osservato, dovrebbe iniziare già durante la vita adulta, con l’obiettivo di limitare gli effetti del cattivo invecchiamento. Nel suo intervento ha richiamato il possibile ritorno economico degli investimenti nella prevenzione e ha indicato come luoghi decisivi per la salute le case, le scuole, i luoghi di lavoro e le relazioni quotidiane.
Andrea Fabbo, già direttore sanitario ad Asti e oggi direttore generale dell’Asl Ogliastra, ha posto l’accento sul ruolo sociale delle persone anziane, che non dovrebbero essere considerate soltanto destinatarie di cure. Tra gli esempi citati ci sono le Palestre della memoria, nate ad Asti e sostenute da cittadini volontari, pensate anche per contrastare la solitudine. All’incontro hanno partecipato in videocall monsignor Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la vita, mentre la viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali Maria Teresa Bellucci ha inviato un messaggio.
Nel corso della giornata sono stati affrontati anche i temi dell’alimentazione, del sonno, dell’attività fisica e della socializzazione. Il biologo nutrizionista Giorgio Calabrese ha richiamato l’importanza della dieta mediterranea e di un adeguato riposo. Il dottor Claudio Lucia ha invece sottolineato il valore di empatia, letture e musica, oltre al possibile impiego della tecnologia e dei sensori per individuare in anticipo alcune problematiche ed evitare ricoveri.
Per avvicinare la popolazione ai temi della prevenzione, domani dalle 9 alle 13 via Gardini ospiterà il Villaggio della longevità. Medici e infermieri saranno presenti con postazioni gratuite per screening cardiaci, misurazione della glicemia e consulti dedicati a udito e vista. È previsto anche uno spuntino offerto da Coldiretti. Al termine della manifestazione saranno premiati, in auditorium, i tre migliori progetti tra i 23 presentati da realtà provenienti da tutta Italia per favorire un invecchiamento attivo e indipendente.