Una nuova formazione civica si affaccia sulla scena politica di Asti in vista delle prossime elezioni amministrative. Si chiama A Difesa del Territorio-Asti-MPP ed è stata presentata il 17 settembre al Circolo Alle Mura, alla presenza di Massimo Iaretti, presidente del Movimento Progetto Piemonte, e di Marco Galvagno, segretario provinciale di Forza Italia.
Il progetto nasce dall’incontro tra la realtà locale di A Difesa del Territorio, associazione originaria del Veneto e presente anche in Piemonte, il Movimento Progetto Piemonte e la componente astigiana della nuova lista. Iaretti ha spiegato che l’iniziativa prende forma attraverso un accordo e un patto di consultazione tra le due realtà, richiamando anche la partecipazione dell’associazione alle recenti elezioni amministrative di San Bonifacio, nel Veronese, in alleanza con il centrodestra.
Autonomia e identità territoriale
Per il Movimento Progetto Piemonte si tratta di un ritorno sulla scena politica astigiana. Iaretti ha ricordato la precedente esperienza di Progetto Asti, presentata nel 2013, anno dell’elezione a sindaco di Fabrizio Brignolo. Secondo il presidente, il movimento ha mantenuto negli anni una presenza in Piemonte, caratterizzata da una particolare attenzione ai temi dell’autonomia e del regionalismo.
L’impostazione, ha precisato Iaretti, non intende porsi in alternativa al percorso della Lega, ma punta a rafforzare il dibattito su regionalismo e autonomia. Tra gli altri temi indicati dalla nuova formazione figurano identità, sicurezza, ambiente e giovani, con un’attenzione specifica anche al contrasto del cyberbullismo.
Nel delineare le priorità amministrative, Iaretti ha sottolineato la necessità di valorizzare l’identità della città e il legame con il territorio. Asti, ha osservato, possiede una storia rilevante e una dimensione europea con radici antiche, richiamando i rapporti commerciali intrattenuti già nel Medioevo con i mercati del Nord Europa. Un’altra direttrice riguarda il rafforzamento dei rapporti con il Monferrato, attraverso elementi condivisi come il vino, il paesaggio e il patrimonio riconosciuto dall’Unesco.
Sul fronte della sicurezza è stato rilanciato anche il tema del controllo del vicinato. Iaretti, che in passato si è occupato dell’associazione come coordinatore piemontese, ha precisato che si tratta di uno strumento di sicurezza partecipata, distinto dalle ronde. La prevenzione e gli interventi, ha aggiunto, restano di competenza delle forze dell’ordine.
Il percorso nel centrodestra
Alla presentazione ha partecipato anche Marco Galvagno, che ha evidenziato il rapporto personale con Iaretti e la convergenza sulla visione della città. Il segretario provinciale di Forza Italia ha collocato l’iniziativa all’interno di un percorso più ampio, finalizzato a costruire un’aggregazione di liste e movimenti in vista delle amministrative e, successivamente, a sostenere un candidato alla carica di sindaco.
Forza Italia, ha spiegato Galvagno, intende svolgere una funzione di coordinamento e aggregazione tra le diverse realtà del centrodestra, in continuità con il ruolo già rivendicato nelle precedenti elezioni, quando ad Asti il partito si era presentato insieme alla lista civica Asti nel Cuore. Il nome del candidato sindaco, tuttavia, non è ancora stato individuato.
I rapporti con Lega e Fratelli d’Italia, ha riferito Galvagno, sono improntati al dialogo e alla collaborazione. L’obiettivo è ampliare progressivamente il perimetro dell’alleanza, individuando liste e movimenti interessati a condividere un’idea comune di città. Programma e candidato sindaco dovranno rappresentare in modo unitario il percorso ancora in costruzione.
La prospettiva indicata da Forza Italia è quella di un progetto nuovo, ma anche in continuità con l’esperienza dell’attuale amministrazione. Galvagno ha parlato della volontà di non rinnegare quanto realizzato, riconoscendo al tempo stesso la presenza di errori e la necessità di aprire una nuova fase per il futuro amministrativo di Asti.