Il Partito Radicale e l’associazione Marco Pannella di Torino hanno effettuato una visita estiva alla casa circondariale di Asti. La delegazione era guidata dall’ex garante regionale Bruno Mellano, insieme a Paolo Giargia e Daniele Robotti. In assenza della direttrice, il gruppo è stato accompagnato dal vice ispettore Giuseppe Iorio.
Presenze oltre la capienza
Al centro del sopralluogo è tornata la questione del sovraffollamento. La struttura, progettata per ospitare 207 detenuti, ne accoglie attualmente 262 nelle tre sezioni, oltre a 12 persone in regime di semilibertà. Secondo quanto riferito dalla delegazione, il numero complessivo supera di circa il 30 per cento la capienza prevista.
Quasi tutte le celle sono occupate da due persone, nonostante fossero state concepite per un solo detenuto. La superficie calpestabile disponibile sarebbe inoltre inferiore ai tre metri quadrati regolamentari, con conseguenze sulle condizioni di convivenza e sugli spazi individuali. La situazione viene ricondotta al più ampio problema del sovraffollamento che interessa il sistema penitenziario nazionale.
Detenuti anziani e carenza di personale
Un altro elemento emerso riguarda l’età e le condizioni di salute della popolazione reclusa. La maggior parte dei detenuti sconta l’ergastolo ostativo e nella struttura sono presenti persone con più di 60 o 70 anni, oltre ad alcuni detenuti ottantenni. Ad Asti vengono inoltre concentrate persone con patologie croniche. Il presidio sanitario interno, secondo la delegazione, garantisce la presenza di un medico 24 ore su 24, oltre a infermieri, psicologo e psichiatra.
La carenza di organico riguarda invece in modo significativo la polizia penitenziaria. A fronte di una dotazione prevista di 167 agenti, quelli effettivamente in servizio sarebbero circa 130 o 140. Le maggiori difficoltà interessano gli ispettori e il personale impegnato nella sorveglianza quotidiana dei reparti.
Spazi per le famiglie e nuovi laboratori
Durante la visita sono stati segnalati anche alcuni interventi di manutenzione. Le docce e gli ambienti comuni risultano in ordine e sono stati recentemente ritinteggiati. È stata inoltre completata la copertura dell’area esterna destinata ai colloqui con le famiglie e i bambini, dove sono presenti giochi e uno spazio verde. Resta da sistemare la sala d’attesa esterna, utilizzata dai parenti che attendono il proprio turno nel parcheggio.
Tra le prospettive indicate per i prossimi mesi figura l’avvio, a settembre, di un laboratorio di sartoria realizzato con la collaborazione di una compagnia teatrale esterna. L’attività sarà dedicata alla produzione di costumi e si inserisce nei percorsi di reinserimento e rieducazione. Per il biennio 2027-2028 è inoltre previsto un progetto lavorativo legato alla panificazione.