Il mercato residenziale piemontese continua a mostrare segnali di crescita, sia per le compravendite sia per le locazioni. Secondo l’Osservatorio trimestrale di Immobiliare.it Insights, riferito al terzo trimestre del 2026, la provincia di Asti è quella con i valori medi più contenuti della regione per l’acquisto di un’abitazione, con 712 euro al metro quadrato.
Nel confronto con lo stesso periodo del 2025, in Piemonte i prezzi delle abitazioni sono aumentati del 5,4%, raggiungendo una media di 1.467 euro al metro quadrato. Anche gli affitti risultano in rialzo: l’incremento è del 5,2%, con un canone medio regionale pari a 10,6 euro al metro quadrato. I dati mostrano tuttavia differenze significative tra i diversi territori.
Acquisto, Asti resta tra le città più accessibili
Nel Comune di Asti il prezzo medio richiesto per acquistare casa è di 1.175 euro al metro quadrato, in crescita del 3,8% su base annua. Nell’area provinciale il valore scende a 712 euro, pur aumentando del 5,2% rispetto al terzo trimestre dell’anno precedente. Il capoluogo astigiano resta così tra i meno costosi del Piemonte: a Torino la media è di 2.291 euro al metro quadrato, a Cuneo di 1.909 e a Novara di 1.713. Il dato più elevato è quello di Verbania, con 2.834 euro.
La domanda conferma comunque un mercato dinamico. I contatti per gli annunci di vendita sono cresciuti del 5,9% in un anno nel capoluogo e del 10,1% nella provincia. Nell’ultimo trimestre, però, l’andamento è stato diverso: ad Asti città la domanda è diminuita del 9,5% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre nell’area provinciale è aumentata dell’8,6%. Sul fronte dell’offerta, lo stock disponibile nel capoluogo è salito del 2,2% su base annua, mentre in provincia è diminuito del 10,6%.
Locazioni, domanda in aumento e meno offerta nei comuni
Anche gli affitti confermano la convenienza relativa del territorio astigiano. Nel Comune di Asti il canone medio richiesto è di 7,6 euro al metro quadrato, con una crescita del 2,3% su base annua. Nei comuni della provincia la media scende a 6,1 euro al metro quadrato, in aumento del 4%. Insieme a Biella, la provincia di Asti registra i canoni più bassi del Piemonte. A Torino il valore raggiunge 13 euro al metro quadrato, mentre a Verbania arriva a 11,6 euro.
La domanda di abitazioni in affitto è cresciuta del 26,1% in un anno nel capoluogo e del 27,9% in provincia. Nell’ultimo trimestre l’aumento è stato rispettivamente del 35,1% e del 24,6%. L’offerta ha seguito invece una direzione opposta: in città lo stock disponibile è salito del 4,6% rispetto a dodici mesi prima, mentre nei comuni della provincia è diminuito del 17,2%. La riduzione degli immobili disponibili può rendere più difficile trovare una casa nei centri minori, nonostante i canoni medi più bassi.
A livello regionale, i contatti medi per annuncio sono aumentati del 9,5% per le abitazioni in vendita e del 10,7% per quelle in locazione. Gli immobili disponibili per l’acquisto sono diminuiti del 5,7%, mentre quelli destinati all’affitto sono aumentati del 7,2%. Nel complesso, l’Astigiano mantiene un vantaggio sul piano dei prezzi, ma la crescita della domanda e la contrazione dell’offerta provinciale indicano un mercato con pressioni sempre più forti soprattutto sul fronte delle locazioni.