Dopo le recenti polemiche relative alla sua presenza al Palio di Asti, Emanuele Filiberto di Savoia ha deciso di rispondere con una nota. In particolare, il principe ha voluto chiarire il significato della sua visita, specificando che non si tratta di un evento con carattere istituzionale, bensì di un gesto privato e affettivo.
Da Venezia, Emanuele Filiberto ha espresso il suo rispetto per le diverse opinioni espresse sui social e nei media riguardo alla sua partecipazione alla tradizione astigiana. Ha ringraziato quanti si sono presi il tempo di comunicare le loro posizioni e ha voluto precisare l’importanza di vivere questi eventi con serenità.
Un legame familiare con il Palio
Il principe ha rivelato di essere stato invitato dal Rione Santa Caterina in virtù del legame storico che lo unisce al Palio di Asti: i suoi nonni, Umberto II e Maria José, parteciparono alla manifestazione nel 1931. Questo elemento rappresenta per lui una connessione importante con la città e con una tradizione popolare che merita di essere onorata.
Emanuele Filiberto ha concluso la sua dichiarazione affermando che sarà un piacere condividere, da semplice ospite, l’entusiasmo di una festa che considera parte integrante della cultura astigiana e che appartiene a tutti gli astigiani.