Ad Asti entra nella rete il Passaporto Culturale – Nati con la Cultura, iniziativa che consente alle famiglie con bambini nel primo anno di vita di accedere gratuitamente ai musei aderenti. Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Biblioteca Astense Giorgio Faletti, l’ASL di Asti, con ospedale e consultori, e la Fondazione Asti Musei, nell’ambito dell’Azione di Sistema Cultura per Crescere, sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo con l’accompagnamento del Cultural Welfare Center.
Lo strumento è promosso dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna ed è collegato all’Abbonamento Musei. In Piemonte sono 52 i musei aderenti, individuati come spazi family and kids friendly. Il pass consente l’ingresso gratuito nei giorni e negli orari di apertura delle strutture, senza un limite al numero delle visite durante il periodo di validità.
Cultura e sostegno alla genitorialità
L’iniziativa si inserisce nella riflessione sui primi mille giorni di vita, dalla gestazione ai due anni, considerati una fase decisiva per lo sviluppo e per la salute futura. Accanto ai servizi sanitari, il progetto valorizza il ruolo di biblioteche, musei e altri luoghi di incontro nel sostenere la genitorialità, favorire le relazioni e ampliare le opportunità di partecipazione.
Il presupposto è che la cultura possa contribuire al benessere individuale e familiare anche attraverso esperienze condivise fuori dai tradizionali luoghi di cura. La prospettiva è richiamata anche dal nuovo Piano Nazionale della Prevenzione, che indica la promozione della salute nei primi anni di vita tra gli ambiti prioritari di intervento. Ad Asti, l’obiettivo dichiarato è costruire una rete stabile tra istituzioni sanitarie, culturali ed educative.
Secondo i dati del programma, il Passaporto Culturale ha già generato circa 35.000 ingressi nei musei aderenti. Con l’ingresso della città piemontese, la rete si estende ai servizi dell’ASL, alla Biblioteca Astense Giorgio Faletti e alla Fondazione Asti Musei. Palazzo Mazzetti, in particolare, è tra le strutture che hanno ottenuto il riconoscimento di museo family and kids friendly.
Consegna in ospedale e nei consultori
Il documento viene consegnato ai neogenitori in ospedale e nei consultori. Le famiglie possono anche richiederlo autonomamente attraverso il sito naticonlacultura.it. L’accesso gratuito è riservato ai nuclei con una bambina o un bambino nel primo anno di vita e riguarda tutti i musei piemontesi che partecipano al progetto.
Per la Biblioteca Astense, l’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel percorso di collaborazione avviato con Cultura per Crescere, con l’intento di collegare le proposte culturali alle politiche di cura e accompagnamento. La Fondazione Asti Musei sottolinea invece il ruolo dei musei come luoghi di relazione e condivisione per l’intera comunità.
Il direttore generale dell’ASL AT, Giovanni Gorgoni, ha ricondotto il progetto al tema della prescrizione sociale, evidenziando il rapporto tra salute, partecipazione e accesso alle opportunità culturali. Per il Cultural Welfare Center, il lavoro di rete avviato sul territorio punta a sostenere la qualità della vita delle famiglie. Il progetto considera quindi musei e biblioteche anche come luoghi accessibili ai più piccoli, dove iniziare esperienze di scoperta insieme ai genitori.