Tradizione astigiana

Oltre mille bambini sfilano tra i giochi del Medioevo

Costumi, materiali poveri e usanze accompagneranno il percorso verso piazza Alfieri alla vigilia della corsa.

Oltre mille bambini sfilano tra i giochi del Medioevo

Sabato 5 settembre, alla vigilia del Palio, saranno oltre mille i bambini coinvolti nella tradizionale sfilata dedicata ai più piccoli. I partecipanti, di età compresa tra i 5 e i 15 anni, percorreranno in costume le vie del centro seguendo lo stesso itinerario del Corteo Storico in programma il giorno successivo.

La partenza è prevista da piazza Cattedrale, mentre l’arrivo sarà in piazza Alfieri. Qui i giovani sfilanti potranno assistere alle prove di cavalli e fantini, in un appuntamento che ogni anno contribuisce a trasmettere alle nuove generazioni la storia del Palio e il legame con i Comitati.

Il premio intitolato a Mara Sillano Sabatini

Alla manifestazione è associato anche il Premio Mara Sillano Sabatini, istituito nel 2012 per volontà della famiglia Sabatini e con il patrocinio del Collegio dei Rettori. Il riconoscimento viene assegnato alla migliore sfilata dei bambini e ricorda Mara Sabatini, figura legata al Palio e anima del Comitato Palio San Pietro.

Lo scopo del premio è favorire l’aggregazione e la partecipazione dei più giovani all’interno dei Comitati Palio. Nell’edizione 2025, il riconoscimento è stato assegnato al Comune di San Damiano.

Giochi e giocattoli dell’infanzia medievale

Il tema scelto per la sfilata del 2026 guarda all’infanzia nel Medioevo, con un percorso dedicato a giochi, giocattoli e tradizioni. Dall’XI secolo e per tutto il periodo medievale, molte attività si svolgevano all’aperto e utilizzavano materiali semplici, spesso recuperati dalla vita quotidiana: legno, corde, ciottoli, argilla, stracci, noci, conchiglie e piume.

Con ciò che era disponibile venivano realizzati piccoli mulini a vento, bambole di lino o canapa e palle di pezza. Dai cerchi delle botti si ricavavano giochi, mentre la vescica dei maiali poteva essere utilizzata per costruire palloni. Il legno serviva invece per creare trampoli, barchette, carretti, spade, lance e cavalli con una testa scolpita e un bastone.

Tra i passatempi più diffusi c’erano biglie, trottole, bocce, birilli, astragali e noci. Non mancavano giochi collettivi come mosca cieca, nascondino, guardie e ladri, girotondi e indovina-indovinello, oltre al brichet, basato sull’individuazione del giocatore che nascondeva un bastoncino. Arrampicate sugli alberi, lotta, salti e altre prove di abilità completavano il repertorio.

Nel corteo, ciascun Rione, Borgo e Comune del Palio interpreterà il tema secondo la propria sensibilità e attenzione all’attinenza storica. Il filo conduttore resterà comune: raccontare l’infanzia medievale attraverso oggetti poveri e giochi costruiti con elementi della vita quotidiana, trasformando per un pomeriggio le vie del centro in un itinerario dedicato ai passatempi di un tempo.