Il conto alla rovescia verso il Palio del 6 settembre entra nella fase decisiva. La griglia dei fantini è ormai sostanzialmente definita: sono 21 le accoppiate pronte a contendersi il drappo firmato da Marco Aru in piazza Alfieri, con diversi cambi di casacca rispetto all’edizione vinta dal Don Bosco.
Il dubbio legato a Tittia
Il nome più atteso resta quello di Giovanni Atzeni, detto Tittia, vincitore del Palio 2025 e destinato a correre per Nizza Monferrato. Il suo trasferimento era stato uno dei principali movimenti del mercato paliesco, ma la partecipazione alla corsa astigiana è diventata incerta dopo la caduta avvenuta a Siena.
Il 18 agosto, Atzeni ha conquistato il Palio dell’Assunta per il Nicchio, portando a 13 le vittorie ottenute a Siena. Al termine della corsa, durante i festeggiamenti, è però caduto da Anda e Bola ed è stato trasportato all’ospedale Le Scotte per accertamenti. Gli esami hanno evidenziato un trauma cranico e il fantino è rimasto in osservazione, mentre le sue condizioni sono progressivamente migliorate.
A tenere aperto il caso sono gli ulteriori accertamenti legati alle conseguenze della caduta. Le cronache senesi del giorno successivo hanno riferito di un trauma facciale e di verifiche per possibili lesioni vertebrali. Al momento non è stata ancora riportata la data di eventuali dimissioni. Il comitato palio giallorosso, in attesa di sviluppi dalla città toscana, non starebbe valutando un sostituto.
Sulla carta, quindi, Tittia resta il fantino di Nizza, ma a poco più di due settimane dalla manifestazione la sua presenza in piazza Alfieri non può ancora essere considerata certa. La decisione dipenderà dagli esiti del recupero e dalle indicazioni sulle sue condizioni fisiche.
Le altre accoppiate
Il resto del quadro è definito. Il Don Bosco riparte da Michel Putzu, detto Spago, mentre San Secondo ha scelto Antonio Francesco Mula, detto Shardana. Alla Cattedrale correrà Marco Bitti e San Pietro conferma Carlo Sanna.
Santa Caterina si affida ancora ad Adrian Topalli, detto Vulcano; Tanaro Trincere Torrazzo schiera Federico Arri, detto Ares; Moncalvo punta su Gavino Sanna. Castell’Alfero sarà rappresentata da Francesco Caria, Santa Maria Nuova da Andrea Sanna, detto Virgola. Confermati anche Giuseppe Zedde, detto Gingillo, a San Lazzaro, Alessandro Cersosimo a Baldichieri, Dino Pes a San Martino San Rocco, Alessio Migheli a San Marzanotto e Jonathan Bartoletti, detto Scompiglio, a Viatosto.
Per San Damiano correrà Federico Guglielmi, mentre Canelli ha scelto Massimo Columbu, detto Veleno II. Mattia Chiavassa, detto Tambani, sarà al canapo per San Paolo; Silvano Mulas, detto Voglia, per Montechiaro; Sebastiano Murtas, detto Grandine, per la Torretta. San Silvestro ha infine ufficializzato il giovane Salvatore Nieddu, fantino sardo e allievo di Andrea Degortes, detto Aceto, scelto dal rione nel giugno scorso.
La griglia è dunque completa, almeno sulla carta. Resta da verificare se tra i 21 nomi ci sarà anche quello di Atzeni, che ad Asti avrebbe dovuto tornare in pista con Nizza Monferrato dopo il successo del 2025 e il doppio trionfo senese del 2026.