Dopo la rassegna

Ricagno: «Vendemmia eccellente, cresce l’interesse per l’enoturismo»

Il presidente del Consorzio fa il punto su visitatori stranieri, giovani, miscelazione e andamento produttivo.

Ricagno: «Vendemmia eccellente, cresce l’interesse per l’enoturismo»

A poche settimane dalla Douja d’Or, Stefano Ricagno, presidente del Consorzio per la Tutela dell’Asti Docg e del Moscato d’Asti, traccia un bilancio della manifestazione e dell’andamento della vendemmia. Al centro delle valutazioni ci sono la partecipazione all’evento, l’interesse per il territorio piemontese e le prospettive di promozione delle denominazioni tutelate.

Partecipazione e nuovi pubblici

Secondo Ricagno, la rassegna ha registrato risultati superiori alle attese. Il Consorzio dell’Asti, insieme al comparto del Vermouth, ha rilevato una partecipazione significativa e ha lavorato sulla valorizzazione dell’abbinamento tra i due prodotti, anche attraverso il mondo dei cocktail. L’iniziativa, nelle parole del presidente, ha contribuito a rafforzare l’attenzione verso il Piemonte e verso l’enoturismo.

Tra i banchi d’assaggio è stata rilevata una presenza consistente di visitatori stranieri, con una prevalenza di turisti internazionali rispetto agli italiani. Ricagno cita in particolare l’arrivo di svizzeri, americani e francesi, interpretando il dato come un segnale favorevole anche per i mercati di prossimità e per la commercializzazione ordinaria. L’aumento dei flussi, osserva, richiede una risposta adeguata sul piano dell’accoglienza e dell’attenzione riservata agli ospiti.

Un altro elemento riguarda il rapporto tra le fasce più giovani e il Moscato d’Asti. L’interesse degli under 35 viene considerato concreto, ma il presidente del Consorzio indica come obiettivo prioritario il rafforzamento del coinvolgimento del consumatore italiano. Il lavoro di promozione, quindi, dovrà rivolgersi sia ai visitatori provenienti dall’estero sia al pubblico del territorio nazionale.

Promozione e vendemmia

Le direttrici individuate dal Consorzio riguardano soprattutto l’Asti Rosé e la mixology. Su questi ambiti sono concentrate le attività e gli investimenti promozionali, in un percorso che, secondo Ricagno, è ancora all’inizio. L’obiettivo è continuare a presentare le denominazioni attraverso modalità di consumo e occasioni di avvicinamento differenti, mantenendo il legame con il territorio di produzione.

Quanto alla vendemmia, il bilancio indicato dal presidente è positivo sia sul piano quantitativo sia su quello qualitativo. Le rese risultano in linea con i limiti stabiliti dalla normativa e non vengono segnalate carenze nei volumi: la produzione della vigna ha raggiunto quanto necessario. Ancora più favorevole è la valutazione sul prodotto, definito di livello eccellente nel calice. Ricagno parla di una stagione particolarmente riuscita, che considera tra le migliori mai osservate.