Ambiente

Rifiuti pericolosi, sequestrata un’area ad Asti

L’ordinanza impone al responsabile il recupero dei materiali e il ripristino del terreno entro trenta giorni.

Rifiuti pericolosi, sequestrata un’area ad Asti

Un deposito abusivo di rifiuti speciali, anche pericolosi, è stato individuato dai carabinieri in via Arno, ad Asti. Al termine degli accertamenti, il sindaco Maurizio Rasero ha firmato un’ordinanza che impone al responsabile di rimuovere i materiali presenti e di ripristinare le condizioni originarie del terreno.

L’ispezione dei militari è stata effettuata il 29 settembre nell’ambito dei controlli finalizzati alla prevenzione e alla repressione dei reati ambientali. Nell’area sono stati trovati ingenti quantitativi di materiali depositati direttamente sul terreno, senza le necessarie autorizzazioni ambientali.

I materiali individuati

Tra i rifiuti sono state accertate terre e rocce da scavo mescolate a macerie edili, oltre a fusti contenenti residui di vernice, batterie al piombo esauste, ceramiche, mattoni e mattonelle. Nel deposito erano presenti anche tubi in pvc, legname e asfalto.

Durante il sopralluogo sono state inoltre rinvenute coperture ondulate verosimilmente contenenti amianto. La presenza di materiali di diversa tipologia, compresi quelli potenzialmente pericolosi, ha portato i carabinieri a procedere al sequestro preventivo dell’intera area e dei rifiuti presenti.

Le prescrizioni del Comune

Il sito è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Con l’ordinanza firmata il 3 novembre, il Comune ha stabilito che il responsabile dovrà provvedere, dopo l’eventuale dissequestro provvisorio dell’area, allo smaltimento o al recupero dei materiali in base alla loro rispettiva tipologia.

Il provvedimento dispone anche il ripristino dello stato dei luoghi. Le operazioni dovranno essere completate entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento di dissequestro. Al termine degli interventi dovrà essere trasmessa agli uffici comunali competenti la certificazione che attesti il corretto smaltimento dei rifiuti.

In caso di mancato rispetto delle disposizioni, il Comune potrà procedere d’ufficio e segnalare la situazione all’autorità giudiziaria.