Appuntamenti giovani

Vini d’Acqui alla Douja d’Or 2026

Etichette, cocktail e una sfida bilingue per avvicinare gli under 25 alla cultura enologica

Vini d’Acqui alla Douja d’Or 2026

Il Consorzio Tutela Vini d’Acqui sarà tra i protagonisti della Douja d’Or 2026, il salone dedicato al vino in programma ad Asti dall’11 al 20 settembre. Il Consorzio sarà presente per tutta la durata della manifestazione a Palazzo Ottolenghi, insieme al Consorzio dell’Asti DOCG.

Nel cortile dello storico palazzo astigiano verrà allestita una postazione dedicata alla conoscenza delle diverse espressioni del Brachetto d’Acqui DOCG e dell’Acqui Rosé DOCG. I visitatori potranno degustare una selezione di etichette e provare interpretazioni in forma di cocktail, pensate per proporre i due vini attraverso modalità differenti.

Degustazioni a Palazzo Ottolenghi

La partecipazione del Consorzio si inserisce nel programma della rassegna con l’obiettivo di presentare le proprie denominazioni a un pubblico ampio. L’iniziativa manterrà il legame con il territorio e con la tradizione produttiva, affiancando alle degustazioni una proposta più contemporanea, basata anche sulla sperimentazione di nuovi formati di incontro.

Un appuntamento specifico sarà rivolto agli under 25. Venerdì 18 settembre, dalle 19 alle 20.15, nel Cortile del Diavolo Rosso, accanto a Palazzo Ottolenghi, si svolgerà AROMA BATTLE, una masterclass-gioco in italiano e inglese che metterà a confronto il Team Moscato d’Asti e il Team Brachetto d’Acqui.

Il confronto tra Moscato e Brachetto

L’attività trasformerà la degustazione in una sfida tra squadre, con l’intento di favorire un approccio diretto e partecipato al mondo del vino. Il format è stato pensato per coinvolgere le nuove generazioni e per avvicinarle alla conoscenza delle denominazioni attraverso un linguaggio più informale, senza rinunciare ai riferimenti alla storia e all’identità dei prodotti.

Il presidente del Consorzio, Paolo Ricagno, ha definito la Douja d’Or un’occasione di incontro con il pubblico e ha sottolineato la volontà di raccontare Brachetto d’Acqui e Acqui Rosé in chiave contemporanea. La presenza ad Asti, secondo il Consorzio, rientra in un percorso di promozione delle denominazioni che punta a unire tradizione e innovazione e a rafforzare il rapporto con gli under 25.