Famiglie, scuola, servizi e istituzioni si confronteranno ad Asti sul rapporto tra minori e piattaforme digitali. L’appuntamento è fissato per venerdì 16 ottobre alle 18, nell’Aula Magna di Astiss, dove si terrà il convegno pubblico intitolato (In)Dipendenza social e minori.
L’iniziativa è promossa dall’associazione di volontariato Genitorinsieme, con il patrocinio dell’Asl AT, e affronterà i rischi legati all’uso problematico dei social network. Al centro dell’incontro ci saranno anche gli strumenti a disposizione di genitori, educatori e servizi per accompagnare ragazze e ragazzi nell’esperienza digitale e favorire un rapporto più consapevole con gli schermi.
Dalla tutela legale al sostegno psicologico
Ad aprire gli interventi sarà Stefano Commodo, avvocato e socio fondatore dello studio legale associato che sostiene la class action promossa dal Movimento italiano genitori contro Meta e TikTok. Il suo contributo sarà dedicato all’azione inibitoria collettiva e alla tutela dei minori rispetto ai possibili danni legati all’utilizzo dei social.
Seguirà Gabriella Scaduto, psicologa e psicoterapeuta, presidente di ReDiPsi e vicepresidente dell’Associazione Olga. La professionista analizzerà le radici psicologiche della dipendenza digitale nei minori e il momento in cui l’uso dello schermo può trasformarsi in un bisogno.
Una parte della serata sarà riservata all’esperienza dei servizi dell’Asl AT. Interverranno Mara Barcella, direttrice della Psichiatria, sui percorsi rivolti ad adolescenti e giovani adulti nel Dipartimento di Salute Mentale; Maurizio Mellana, direttore di Psicologia Clinica e Comunità, sull’uso problematico dei social media tra minori e giovani adulti; e Davide Traetta, direttore della Neuropsichiatria Infantile, sull’uso problematico delle piattaforme in età evolutiva.
La testimonianza di una madre
A chiudere gli interventi sarà la testimonianza di Irene Roggero, madre di una ragazza morta volontariamente due anni fa. Il suo contributo, dedicato a Rossella e ai suoi ultimi mesi sui social, precederà il confronto con il pubblico e metterà in relazione il punto di vista degli specialisti con quello delle famiglie.
I lavori saranno moderati dal giornalista Massimiliano Peggio, de La Stampa. La partecipazione è gratuita e la prenotazione è aperta attraverso il sito di Genitorinsieme. A chi ne farà richiesta sarà rilasciato un attestato; per informazioni è disponibile l’indirizzo genitorinsieme.asti@gmail.com.
L’iniziativa rientra nel Bando Piemonte per i giovani, rivolto alla fascia tra i 15 e i 34 anni, e nel progetto I.N.C.L.U.D.O. del Comune di Asti. Il percorso è realizzato con il contributo della Regione Piemonte, del Dipartimento per le Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.