Carriera istituzionale

Francesco Orrù promosso dirigente generale dei Vigili del fuoco

Il provvedimento è stato deciso dal Consiglio dei ministri su proposta di Matteo Piantedosi; le nuove funzioni saranno definite con un decreto.

Francesco Orrù promosso dirigente generale dei Vigili del fuoco

Francesco Orrù è stato nominato dirigente generale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. La decisione è stata adottata dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Orrù, finora dirigente superiore, raggiunge così il grado più elevato della carriera direttiva del Corpo, immediatamente al di sotto del Capo del Corpo nazionale.

Il nuovo ruolo nel Corpo nazionale

La nomina costituisce un provvedimento di alta amministrazione e riconosce il percorso professionale, i titoli maturati e le capacità di comando dell’ingegnere. Il passaggio comporta il possibile accesso a incarichi di coordinamento strategico, diversi dalla gestione di singoli comandi provinciali.

I dirigenti generali possono essere destinati alla guida delle Direzioni regionali, con il coordinamento dei comandi presenti in un intero territorio, oppure alle Direzioni centrali del Dipartimento dei vigili del fuoco presso il ministero dell’Interno, a Roma. Tra gli ambiti di competenza rientrano emergenza, sicurezza tecnica, logistica e formazione. Il nuovo incarico operativo sarà stabilito con un successivo decreto ministeriale.

Il legame con Asti e il Piemonte

Originario di Mogoro, in Sardegna, Orrù è ingegnere elettrotecnico ed ex insegnante. Entrato nel Corpo dopo aver vinto il concorso nel 1994, ha ricoperto incarichi alla guida dei comandi di Perugia, Cagliari, Genova, Cuneo e Alessandria. Nel giugno 2025 è stato nominato comandante provinciale di Torino, dopo l’esperienza da vicario, succedendo ad Alessandro Paola.

Una parte rilevante del suo percorso si è svolta ad Asti, dove ha guidato il comando provinciale per tre anni. Il rapporto con la città è rimasto anche sul piano personale: Orrù continua a risiedervi con la famiglia e nella sede astigiana presta servizio anche la moglie.

Nel corso della sua attività, il comandante ha indicato in più occasioni umiltà e spirito di sacrificio come principi del lavoro, insieme alla professionalità e alla valorizzazione del personale impegnato sul campo. La nomina segna ora il passaggio a responsabilità di livello nazionale all’interno del Corpo dei vigili del fuoco.