Sedici formazioni e 48 giocatori hanno partecipato al 18° Memorial Giorgio De Alexandris, gara di bocce a terne integrate disputata sabato 3 ottobre al Circolo WayAssAuto Remo Dovano di via Pietro Chiesa, ad Asti. L’edizione ha fatto registrare il record di partecipazione alla manifestazione, promossa e organizzata dal G.S.H. Pegaso con il patrocinio e la collaborazione del Panathlon Club Asti.
La competizione era valida anche come 12° Campionato italiano del Distretto Italia del Panathlon International. La formula ha riunito nella stessa squadra atleti con e senza disabilità, suddivisi in terne integrate. L’iniziativa ha ricordato Giorgio De Alexandris, storico fondatore e primo presidente del G.S.H. Pegaso, associazione nata nel 1989. De Alexandris aveva inoltre guidato il Club degli Sportivi astigiani nel biennio 1996-1997.
La gara e i partecipanti
In campo sono scesi 27 tesserati del G.S.H. Pegaso, 11 atleti delle società torinesi Senza Limiti e Panda e 10 panathleti. A salutare i partecipanti sono stati il sindaco Maurizio Rasero e la vicesindaca Stefania Morra. Alla giornata hanno preso parte anche Beppe Giannini e Carlo Bosticco, rispettivamente presidenti del G.S.H. Pegaso e del Panathlon Club Asti, oltre alla panathleta Lavinia Saracco, vicepresidente vicario del Coni regionale.
Il primo posto è andato alla terna composta da Gianni Vergano, Davide Giovara e Miko Nicosia, tutti legati al G.S.H. Pegaso. In finale il trio ha superato Alessandra Visioli, del Panathlon Club Asti, e Gianluca Di Martino e Giuliano Collodi, del G.S.H. Pegaso.
Le altre posizioni
Nella finale di consolazione si sono imposti Carlo Bosticco, Marco Didomenicoantonio e Alex Castello, contro la terna formata da Beppe Giannini, Elena Vergano e Mirko Montanaro. Le prime quattro terne classificate hanno ricevuto le targhe del Panathlon Club Asti, mentre a tutti i partecipanti è stata consegnata una medaglia.
La manifestazione si è conclusa con il pranzo offerto dal G.S.H. Pegaso, al quale hanno partecipato circa 70 persone tra giocatori, volontari e familiari. La giornata ha così unito il momento agonistico alla celebrazione della memoria del fondatore dell’associazione astigiana.