Iter sospeso

Asti, nuovi dubbi sul Centro per l’Impiego all’ex Casermone

Malandrone presenta una nuova interrogazione su fondi, gara e cronoprogramma dell’intervento in via Govone.

Asti, nuovi dubbi sul Centro per l’Impiego all’ex Casermone

Mario Malandrone, consigliere comunale di Ambiente Asti, ha presentato una nuova interrogazione al sindaco e alla Giunta per chiedere aggiornamenti sul progetto del nuovo Centro per l’Impiego nell’ex Casermone di via Govone 9. L’iniziativa arriva a quasi sei mesi dalle dichiarazioni rese in Consiglio comunale dall’assessora ai Lavori pubblici Stefania Morra.

L’edificio, da tempo inutilizzato e in condizioni di abbandono, era stato individuato dal Comune di Asti come sede del nuovo servizio. L’intervento prevede la riqualificazione dell’immobile pubblico attraverso un finanziamento di circa 3 milioni di euro, previsto da una convenzione tra il Comune e Agenzia Piemonte Lavoro.

Il nodo delle risorse

La vicenda era già stata al centro di due interrogazioni presentate da Malandrone il 24 settembre 2025 e il 22 aprile 2026. Nell’atto depositato il 3 novembre, il consigliere richiama in particolare quanto emerso durante la seduta consiliare del 12 maggio, quando Morra aveva illustrato le difficoltà incontrate nel percorso progettuale, comprese le integrazioni richieste dalla Soprintendenza.

In quella sede l’assessora aveva riferito che il progetto esecutivo era stato verificato e risultava pronto per l’approvazione. Restava però da chiarire la provenienza delle risorse. Il finanziamento, inizialmente costituito da fondi propri di Agenzia Piemonte Lavoro, era stato successivamente ricondotto ai fondi del Pnrr, con scadenze più stringenti che avevano complicato la programmazione dell’opera.

Morra aveva inoltre spiegato che il Comune aveva contattato più volte Agenzia Piemonte Lavoro per verificare la possibilità di modificare nuovamente la fonte del finanziamento e consentire lo svolgimento delle procedure di gara in tempi compatibili. A maggio, tuttavia, l’Amministrazione era ancora in attesa di una risposta.

Le richieste al Comune

Secondo Malandrone, da allora non sarebbero stati resi noti aggiornamenti significativi. L’interrogazione chiede quindi di sapere se il progetto esecutivo sia stato formalmente approvato, se Agenzia Piemonte Lavoro abbia risposto e se sia stata individuata una soluzione per garantire le risorse necessarie, anche facendo ricorso a canali di finanziamento diversi dal Pnrr.

Tra i quesiti figura anche quello sulla disponibilità dei circa 3 milioni inizialmente destinati all’intervento, con la richiesta di chiarire se vi siano rischi di riduzione, revoca o perdita dei fondi. Il consigliere domanda inoltre se siano state avviate o programmate le procedure di gara, quali ostacoli restino da superare e quale sia il cronoprogramma aggiornato, compresi i tempi previsti per l’apertura del cantiere e la conclusione dei lavori.

Malandrone chiede infine di confermare la volontà di realizzare il nuovo Centro per l’Impiego nell’ex Casermone e di indicare quali interventi siano previsti, nel frattempo, per migliorare sicurezza, accessibilità e funzionalità degli attuali locali. Le criticità degli spazi e delle condizioni di sicurezza della sede esistente erano già state segnalate nelle precedenti interrogazioni.

L’obiettivo dell’atto è ottenere un quadro complessivo sullo stato del progetto e sulle prospettive di recupero dell’edificio di via Govone, considerato rilevante sia per la riqualificazione del patrimonio pubblico sia per la qualità dei servizi destinati a lavoratori e utenti.