Dibattito cittadino

Azione rilancia il Palio come progetto per il territorio

Mario Bovino ringrazia volontari e contrade e chiede una strategia condivisa per rafforzare l’appuntamento.

Azione rilancia il Palio come progetto per il territorio

A pochi giorni dallo scoppio del mortaretto e dal galoppo in Piazza Alfieri, Mario Bovino, coordinatore provinciale di Azione, ha rivolto un ringraziamento a tutte le persone impegnate nell’organizzazione del Palio. Il messaggio, rivolto alla comunità astigiana, riconosce il ruolo di Rettori, Comitati di Rione, Borgo e Comune, figuranti, sbandieratori e volontari.

Secondo Bovino, il lavoro di queste realtà prosegue durante tutto l’anno e rappresenta il principale sostegno alla continuità della manifestazione. Il Palio, nella sua lettura, non è soltanto un appuntamento inserito nel calendario, ma una tradizione capace di coinvolgere la comunità e di conservare un forte valore identitario per il territorio.

Una tradizione da rilanciare

Nel suo intervento, il coordinatore provinciale di Azione definisce la rievocazione un patrimonio sociale, culturale ed economico per l’intera provincia. Da qui la richiesta di restituire alla manifestazione maggiore centralità e nuovo slancio, riportandola al centro del confronto cittadino e considerandola come un possibile progetto strategico per il rilancio di Asti.

L’obiettivo indicato è quello di collegare il Palio al tessuto economico locale, favorire la collaborazione tra le diverse realtà coinvolte e attrarre visitatori anche oltre i confini regionali. Per raggiungerlo, Bovino ritiene necessarie una programmazione ampia e una visione condivisa, costruite attraverso un confronto costante con il mondo dei Borghi.

Il ruolo di Azione

Nel messaggio viene sottolineata anche l’importanza di valorizzare chi si impegna quotidianamente per la festa. Azione assicura la propria disponibilità a contribuire al percorso con un atteggiamento definito costruttivo e propositivo, con l’obiettivo di rafforzare la visibilità e l’orgoglio legati al Palio.

Il coordinatore provinciale conclude il suo intervento con un augurio rivolto agli astigiani in vista della manifestazione. La posizione espressa si inserisce nel dibattito sul futuro dell’evento e sul rapporto tra tradizione, partecipazione civica e sviluppo del territorio.