Le tre sedute del Consiglio comunale di Asti dedicate al bilancio di previsione continuano ad alimentare il confronto politico cittadino. Al centro del dibattito c’è la decisione di Roberto Migliasso di rimanere al proprio posto a Palazzo Civico, mentre gli altri rappresentanti della minoranza progressista hanno lasciato l’aula per protesta.
La replica del consigliere
Migliasso ha risposto alle critiche con un reel pubblicato sui social, spiegando le ragioni della sua scelta. Eletto nella precedente tornata amministrativa con la lista civica Prendiamoci cura di Asti, a sostegno dell’allora candidato sindaco del centrosinistra Paolo Crivelli, il consigliere si prepara inoltre ad assumere il ruolo di capogruppo della lista che sosterrà Marco Goria alle elezioni amministrative del 2027.
Nel motivare la permanenza durante la discussione del documento contabile, l’esponente consiliare ha richiamato il mandato ricevuto dagli elettori. Sono stato votato da 126 cittadini astigiani, ha ricordato, spiegando che il consenso ottenuto gli consente di svolgere le funzioni proprie di un consigliere: controllare la maggioranza, vigilare sull’azione amministrativa e presentare proposte.
Il ruolo dell’opposizione
Secondo Migliasso, la presenza in aula è indispensabile soprattutto quando il Comune affronta decisioni rilevanti come quella sul bilancio. La sua posizione è riassunta nella frase per rispondere bisogna saper ascoltare: partecipare ai lavori, sostiene, rappresenta il presupposto per esercitare le prerogative di indirizzo, controllo e critica costruttiva affidate alla minoranza.
La replica è arrivata anche per respingere l’interpretazione secondo cui la permanenza in sala consiliare potrebbe essere collegata a possibili accordi elettorali in vista di un eventuale ballottaggio. Il riferimento è alla futura scelta del sindaco destinato a succedere all’uscente Maurizio Rasero. Migliasso ha quindi ricondotto la propria condotta alla volontà di rispettare il mandato istituzionale e di seguire direttamente il confronto sul bilancio.