Stefano Ettore, segretario provinciale del Partito Liberaldemocratico, interviene sui disagi registrati lungo la tratta ferroviaria Asti-Torino e contesta le osservazioni diffuse da Mario Bovino, coordinatore provinciale di Azione. In una presa di posizione indirizzata alla stampa, Ettore ricostruisce le ragioni dell’interruzione e sostiene che il confronto politico dovrebbe concentrarsi sui problemi strutturali del servizio.
L’autore dell’intervento spiega di utilizzare quotidianamente il collegamento, in entrambe le direzioni, per raggiungere il luogo di lavoro a Torino. Come altri utenti, durante la settimana ha scelto di viaggiare in automobile, ma sottolinea che l’interruzione era stata comunicata con largo anticipo. Per i pendolari, osserva, le conseguenze dello stop erano note già dall’inizio della settimana e non sarebbe stato necessario attendere gli articoli di giornale per accorgersene.
La ricostruzione dell’interruzione
Secondo Ettore, la sospensione del servizio è entrata in vigore lunedì 2 novembre e sarebbe dovuta terminare sabato 7 novembre. La causa indicata è un intervento di manutenzione straordinaria programmato da RFI, il gestore della rete ferroviaria. Nel calendario pubblicato dall’azienda, per la tratta Trofarello-Asti era previsto l’intervento di demolizione e ricostruzione del cavalcaferrovia in località Baldichieri.
Anche Trenitalia, prosegue il segretario provinciale, aveva diffuso un avviso sulle modifiche alla circolazione e sull’attivazione dei bus sostitutivi. La notizia, aggiunge, circolava già dalla fine di settembre ed era stata ripresa dalla stampa locale nei giorni precedenti l’avvio dei lavori.
La posizione dei Liberaldemocratici riguarda anche i tempi del comunicato di Azione. L’interruzione era iniziata lunedì, mentre la nota è stata diffusa venerdì, nella stessa giornata in cui La Stampa aveva dedicato un articolo alla vicenda. Ettore considera quindi possibile che l’attenzione politica sia stata sollecitata più dalla rassegna stampa che dalle difficoltà affrontate dagli utenti.
Le responsabilità sul servizio
Nel merito, Ettore sostiene che la gestione della circolazione ferroviaria e dei cantieri non dipenda dal Comune. Di orari, modifiche al servizio e collegamenti sostitutivi si occupano principalmente RFI, Trenitalia e Regione, mentre all’amministrazione comunale può spettare un ruolo sulla viabilità. Per questo, secondo il dirigente politico, attribuire al Comune uno stato di smarrimento per un cantiere ferroviario rischia di trasformare i disagi in una contrapposizione politica.
L’intervento difende inoltre la necessità di eseguire i lavori. Rinunciare alla manutenzione, osserva Ettore, non sarebbe un’alternativa: le infrastrutture devono essere mantenute e, quando necessario, ricostruite. Dal punto di vista di chi utilizza quotidianamente il collegamento, una settimana di disagi sarebbe quindi preferibile al mancato intervento su un’opera destinata a invecchiare.
Restano però, secondo il Partito Liberaldemocratico, diversi temi sui quali chiedere risposte: la puntualità ordinaria, la frequenza delle corse, la qualità dei bus sostitutivi e le modalità con cui vengono comunicate le variazioni. Ettore richiama infine la necessità di un maggiore coordinamento tra i soggetti responsabili e dichiara la disponibilità a confrontarsi con tutte le forze politiche, rivolgendosi agli enti che hanno competenze dirette sul servizio.