L’Italia del tchoukball ha conquistato cinque medaglie ai campionati europei disputati a Macolin, in Svizzera, salendo sul podio in tutte le categorie. Il primo oro è arrivato dalla nazionale M40, la rappresentativa riservata agli atleti dai 40 anni in su, della quale fa parte l’astigiano Francesco Pellitteri, classe 1985.
Pellitteri, attualmente impegnato nell’hit ball, ha un passato nella storica formazione cittadina Asti Redox. Con la squadra ha conquistato il bronzo all’European Silver Cup di Weimar nel 2017 e ha vinto il Torneo di Ginevra nel 2019. In Svizzera ha contribuito al successo della selezione italiana in un torneo iniziato in salita e concluso con una finale combattuta.
La fase a gironi
Dopo il titolo conquistato nel 2024 a Ferrara, l’Italia M40 si è presentata alla competizione con una formazione composta da giocatori di esperienza e indicata tra le favorite. L’esordio, però, è stato complicato: il 5 agosto i padroni di casa della Svizzera hanno imposto il proprio ritmo, vincendo per 56-45. Pellitteri si è distinto con una serie di interventi difensivi in seconda linea, senza riuscire a evitare la sconfitta.
Il giorno successivo gli azzurri hanno affrontato la Francia. La gara è rimasta in equilibrio fino al 33-33 dopo due tempi, prima dell’allungo decisivo nell’ultima frazione, chiusa dall’Italia sul 53-42. Nell’ultima partita del girone, disputata venerdì 7 contro il Regno Unito, la squadra ha iniziato con un parziale di 17-8, ha subito il ritorno degli avversari fino al 31-27 dopo trenta minuti e ha poi chiuso con un netto 54-35. La contemporanea vittoria francese sulla Svizzera ha consegnato agli azzurri il primo posto nel raggruppamento.
La finale contro il Regno Unito
In semifinale l’Italia ha ritrovato la Svizzera, classificatasi ultima nel girone ma determinata a difendere il risultato davanti al pubblico della Sport-Toto Hall. Gli azzurri hanno mantenuto il vantaggio per tutta la partita, contenendo il tentativo di rimonta degli avversari, mai distanti più di quattro punti. Il risultato finale è stato di 48-45.
La finale ha riproposto la sfida contro il Regno Unito. L’Italia ha dovuto fare i conti con l’infortunio del capitano Giacomo Zinetti, schierato comunque come centrale difensivo e costretto a limitare il proprio contributo offensivo. Al suo posto si è distinto Stefano Barabani, autore di una prestazione decisiva. Dopo il secondo riposo, con gli azzurri avanti 43-32, i britannici hanno accorciato le distanze fino a rendere incerto l’esito della gara.
La partita si è conclusa dopo uno scontro fortuito tra David Going e Francesco Pellitteri, quando il punteggio era sul 53-51 per l’Italia. Il successo ha consegnato alla nazionale M40 il titolo continentale e aperto la strada al prossimo appuntamento, i mondiali del 2027 in programma a Ferrara. Sarà il debutto iridato della rappresentativa italiana di categoria, che non aveva partecipato alla prima edizione disputata a Praga nel 2023. A difendere il titolo mondiale ci sarà la Repubblica Ceca; sono inoltre attese le partecipazioni di Argentina e Brasile.
La formazione campione d’Europa era composta da Stefano Barabani, Aniello Belardo, Domenico Belardo, Diego Carugati, Igor Cogliati, Riccardo Colletto, Simone Garbelli, Samuel Maschio, Francesco Pellitteri, Marco Pignattini e Giacomo Zinetti, capitano.