Per ottenere i libri di testo destinati agli alunni della scuola primaria non sarà più necessario ritirare moduli cartacei nelle segreterie o anticipare il denaro. Le famiglie dei bambini iscritti nelle scuole elementari di Asti dovranno presentarsi in una delle cartolibrerie convenzionate, esibendo il solo codice fiscale dell’alunno.
La procedura telematica
Il sistema si basa su una procedura telematica e dematerializzata, confermata dall’amministrazione comunale per l’anno scolastico 2026/2027. La Giunta guidata dal sindaco Maurizio Rasero ha approvato all’unanimità, su proposta dell’assessore all’Istruzione Loretta Bologna, uno stanziamento complessivo di 117.000 euro.
La gratuità dei libri per la scuola primaria è un diritto previsto dalla normativa nazionale e il relativo costo è sostenuto dai Comuni di residenza. A cambiare, sui diversi territori, sono le modalità con cui il beneficio viene concretamente erogato. Nel capoluogo astigiano la gestione degli ordini avviene attraverso una piattaforma digitale curata da Yamme s.r.l., che collega i dati anagrafici degli alunni con le adozioni deliberate dai singoli istituti.
Una volta verificato il codice fiscale, le cartolibrerie possono quindi risalire ai testi assegnati e procedere con l’ordine. La piattaforma consente di gestire il passaggio direttamente tra famiglie, commercianti, scuole e Comune, senza la distribuzione dei moduli cartacei e senza richieste di pagamento anticipato.
Alunni coinvolti e risorse
La misura riguarda circa 2.840 alunni iscritti nelle scuole primarie statali e paritarie della città. Nel conteggio rientra anche una quota di circa il 7 per cento di bambini residenti fuori Comune, per i quali sarà attivato il consueto sistema di rimborso tra enti locali.
Lo stanziamento tiene conto dell’aggiornamento ministeriale dei prezzi di copertina, determinato sulla base di un tasso di inflazione programmata dell’1,5 per cento. Gli importi a carico del Comune comprendono i testi ministeriali, i volumi per la lingua straniera e quelli per l’insegnamento della religione, al netto dello sconto previsto per gli enti pubblici.
Il costo per ciascun alunno varia in base alla classe frequentata: 25,87 euro per la prima, 25,03 euro per la seconda, 35,20 euro per la terza, 55,67 euro per la quarta e 56,74 euro per la quinta.
Il piano prevede inoltre misure per sostenere l’inclusione didattica. Alle scuole saranno riconosciuti contributi per l’acquisto di testi alternativi destinati agli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica nelle classi prima e quarta, con una quota di 8,29 euro per studente. Sono previste anche risorse per supporti personalizzati rivolti agli alunni con bisogni educativi speciali.
Tra gli interventi specifici figura lo stanziamento di 3.832,85 euro all’Istituto Comprensivo 5, destinato alla trascrizione dei testi da parte della Biblioteca per i Ciechi Regina Margherita per un’alunna ipovedente della scuola Rio Crosio. Al Cpia di Asti andrà infine un contributo forfettario di 2.000 euro per sostenere la dotazione libraria degli utenti dei corsi di alfabetizzazione per adulti.